Brasile Mondiali 2014 una sconfitta annunciata

Brasile Mondiali 2014 una sconfitta annunciata

Il Brasile nel dramma della sconfitta con la Germania ma a perdere è il calcio


Quella del Brasile doveva essere una Nazionale che sarebbe passata alla storia, in questo Campionato del Mondo 2014. E ci è riuscita, se vogliamo non ha tradito le aspettative storiche. Solo che lo ha fatto dalla porta di servizio, offrendo alle Nazionali più qualificate e già eliminate come Italia, Inghilterra, Francia, Spagna e Uruguay, tutte con almeno un titolo in bacheca, di tirare un sospiro di sollievo dinnanzi al risultato che ieri la Germania le ha inflitto. Un 7 a 1 che non ammette discussioni, nemmeno con la mala sorte, cosa alla quale il popolo brasiliano si aggrappa soventemente.

Infatti, a seguito di una sconfitta patita in finale indossando la divisa bianca, il Brasile decise di cambiarla definitivamente vestendo da allora in campo il colore giallo, o eventualmente il blu come seconda maglia. Ci sarebbe da chiedersi a questo punto visto che la partita di ieri è stata giocata a Belo Horizonte, se si provvederà a cambiare il nome della città turistica in Feio Horizonte, dai brasiliani visto i precedenti ci si può attendere di tutto. La partita di ieri è iniziata e doveva svolgersi come il carnevale. Le maschere di Neymar ad inizio incontro sono servite alla fine per nascondere i volti tristi degli spettatori locali nell’abbandono, anche dello stadio. Il martedì di ieri è stato grasso solamente per la Germania.

Ma cosa ci consegna questa sconfitta ? La reale mediocrità di un Mondiale osannato dalla televisione solamente per creare interesse attorno ad esso. Le nazionali teste di serie già eliminate, confermano che il calcio sta traghettando verso nuovi lidi, verso nuove interpretazioni. Verso meno chiacchiere e più distintivo. La ricerca affannosa del fuoriclasse a tutti i costi ha spedito realmente il calcio fuori da quella classe che i padri fondatori inglesi crearono fra gentleman. Ai tempi non esisteva nemmeno l’arbitro, adesso siamo alla schiuma per la barriera e poi arriverà anche in campo anche la moviola. Questo blatera Blatter nella sua demenza senile a caccia di voti per la propria ricandidatura al vertice della FIFA.

Poi i commentatori televisivi si dimenticano che il calcio è un gioco e come tale va giocato fino in fondo. Hanno chiesto tutti pietà alla Germania per non ridicolizzare la squadra verde oro. Ma si sta parlando della Germania della Merkel, colei che sta ridicolizzando l’Europa da anni a beneficio della stessa Germania. Questo Mondiale lo vincerà la squadra che meglio risponderà alle dinamiche dell’allenatore. Non devono esistere undici aziende in campo, ma solamente una squadra. L’Italia lo sa bene. Chiudiamo con il commento di Fabio Caressa sugli schermi di Sky al due a zero per la Germania, con la maglia del Flamenco. “ Il Brasile non prenderà certo sette gol ! “

 

Francesco Serviente





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