Antonio Cassano in forma Mondiale – Milan, la contestazione e il caso Mario Balotelli

Antonio Cassano in forma Mondiale – Milan, la contestazione e il caso Mario Balotelli

Il Parma sbanca San Siro, vittoria per 4-2, contestazione dei tifosi del Milan, Mario Balotelli sotto accusa applaude ironicamente


Antonio Cassano mette in ginocchio il Milan di Clarence Seedorf. Giornata da inferno per il Diavolo: è arrivata una durissima contestazione del tifo organizzato. Mario Balotelli è sempre sotto accusa e nulla è servito il gol del momentaneo pareggio su calcio di rigore. Il barese ha letteralmente trascinato la squadra di Roberto Donadoni che ora può ambire seriamente ad un posto in Europa League.

Prima della partita, un numeroso manipolo di tifosi si è radunato fuori dallo stadio per dare vita ad una contestazione che, tuttavia, è rimasta abbastanza civile e composta. Il primo anello della Curva Sud, cuore del tifo rossonero, è rimasto vuoto. Veniamo dunque al match: pronti via ed Abbiati stende Schelotto. Rosso e rigore trasformato dall’ex di turno. Cassano pennella, Balotelli sbatte sul palo.

Secondo tempo, Cassano si ripete con un bel destro all’angolino: Amelia non può farci niente. I cori risparmiano ben pochi: Ricardo Kakà e Seedorf su tutti. Anche Galliani è preso di mira. Arriva comunque una reazione: Rami riapre i giochi di testa, Montolivo viene steso in area (rigore dubbio) e Super Mario trasforma dagli undici metri. Il Milan si getta con orgoglio in avanti ma la legge del calcio è impietosa. Tacco di Amauri, Biabiany in tuffo di testa: è notte fonda.

Per Cassano c’è solo l’Inter nel cuore, come ha detto nel dopo gara. Cesare Prandelli lo dovrà tenere sicuramente in considerazione in vista del Mondiale alle porte. L’ex romanista potrebbe anche rivitalizzare in maglia azzurra Mario Balotelli. L’attaccante rossonero non sta certo brillando ed il suo applauso polemico alla contestazione della Sud non è stato sicuramente gradito.

Clarence Seedorf sta vivendo una situazione non certo facile: 12 partite e 7 sconfitte non sono un buon biglietto da visita. La penuria tecnica dei rossoneri è imbarazzante, ben pochi si salvano in questo marasma. Contro Atletico e Parma i rossoneri hanno subito 8 gol: è troppo per una squadra che vantava campioni come Baresi, Nesta, Maldini e Thiago Silva.

E’ troppo per i tifosi, per la società ed il blasone del Milan: urge una pesante rifondazione partendo da giovani come Poli, El Shaarawy, Cristante, De Sciglio e Hachim Mastour. Serve una nuova primavera milanista, partendo magari da quella di Pippo Inzaghi. Se vuoi commentare con noi il calcio seguici su Facebook cliccando qui. (a.f.)





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