Una mostra sulla storia della cucina dal Medioevo a oggi, curatore Ferran Adrià

Una mostra sulla storia della cucina dal Medioevo a oggi, curatore Ferran Adrià

Ferran Adrià curatore di mostre. Un cambio di marcia non inopportuno se la mostra in questione è un lungo viaggio…


Ferran Adrià curatore di mostre. Un cambio di marcia non inopportuno se la mostra in questione è un lungo viaggio nella cucina che parte dal Medioevo ed arriva a oggi. Cucina spagnola innanzitutto, e dunque europea se è vero com’è vero che certe contaminazioni gastronomiche vantano origini lontane. Il titolo della  mostra allestita presso la Biblioteca Nazionale di Spagna (Madridi) è intrigante “La cocina en su tinta”, che sarebbe come dire “cotti nel loro inchiostro”, riferimento all’usanza tutta mediterranea di adoperare il nero di seppia per condire certe pietanze e richiamo alla “materia prima” della mostra, ovvero i manoscritti, i libri, le riviste, le fotografie, i manifesti pubblicitari, le etichette della raccolta della biblioteca e ancora, musica a cui si aggiungono testimonianze audiovisive di alcuni tra i ristoratori più importanti di Spagna.

La cucina viene così presentata da diverse prospettive: dall’importanza del corretto uso degli alimenti per combattere le malattie e le epidemie che la Scuola medica di Salerno insegnava sin dal 1000, all’emergere dei primi trattati in materia di igiene, per non parlare del progresso scientifico e tecnico del XVIII secolo per la coltivazione di prodotti alimentari, l’importanza delle forme e maniere a tavola, e poi l’evoluzione dei costumi, le innovazione dei prodotti, l’influenza della religione sulle abitudini alimentari, così come le ricette, i menù di pranzi veri e propri.

Alcuni dei più antichi documenti scritti risalgono al XIV secolo, come Il libro di Sent Sovi, databile intorno al 1324, opera importante per imparare la storia della potenza europea nel Medioevo, o il  Libro de Horas di Carlo VIII, in cui è possibile scoprire alcuni dei prodotti alimentari provenienti dall’America, il Llibre de Coch, scritto dallo chef del re di Napoli Ferdinando d’Aragona, Ruperto da Nola, considerato il primo libro di cucina scritto in Spagna intorno al 1490. E ancora Opera, di Bartolomeo Scappi, libro essenziale della cucina europea, pubblicato nel 1570, e l’opera di Juan de la Mata, maggiodomo capo dei Borboni e ancora il Practicón di Angel Wall, un vero best-seller del XIX secolo.

La mostra è aperta fino al 13 marzo. Info: www.bne.es





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