Tutto Francesco De Gregori nel libro Guarda che non sono io

Tutto Francesco De Gregori nel libro Guarda che non sono io

Francesco De Gregori ha presentato al pubblico il libro fotografico Guarda che non sono io. Una raccolta di immagini, riflessioni e appunti. Come dire, il Principe ci mette la faccia.


La sua faccia, in questo caso, Francesco De Gregori la sovrappone solamente ad un’altra di se stesso nel suo lavoro rilegato e presentato in quel di Barolo – Alba –  alla vigilia di un’altra uscita, quella del suo ultimo lavoro musicale. Un libro prettamente fotografico dal titolo Guarda che non sono io, che diviene un racconto di immagini dell’infinita carriera di colui che viene a rigor di logica considerato il poeta Principe della canzone italiana.

Anni di immagini attraverso un viaggio storico scritto di pugno dallo stesso Francesco, tra le pagine chiare e le pagine scure curate da Silvia Viglietti e Alessandro Arianti. La sua partenza, con qualche cenno biografico, che avvenne dalla prima vera composizione, quella che Francesco reputa realmente sua, incontaminata dal punto di vista compositivo e che ha rappresentato il confine professionale su ciò che è stato e ciò che da quel momento di De Gregori sarà per sempre.

Signora Aquilone, questo il brano, ha definito la sua svolta artistica nata tra le pedane del celebre Folkstudio dove ce lo aveva portato il fratello Luigi. Da quel locale, che nel tempo sarebbe divenuto il tempio romano del cantautorato italiano, insieme a Francesco calcò le medesime pedane un certo Antonello Venditti con il quale partì l’avventura dei due artisti attraverso la loro prima incisione discografica. Era l’alba di Theorius Campus, un disco che oggi rappresenta una vera chicca per i collezionisti del vinile. Un’alba che tutti si augurano molto ancora lontana dal tramonto artistico dei due musicisti. Da li in avanti il Francesco che tutti conosciamo, attraverso le sue melodie e i testi poetici che lo contraddistinguono.

Il libro Guarda che non sono io, invece, rappresenta quel Francesco inedito a completamento della figura dell’artista. Il primo libro che parla e mostra di lui direttamente dal suo calamaio e attraverso immagini mai viste finora, strettamente legate alla sua proverbiale riservatezza. Un regalo a chi lo ha seguìto negli anni, ed un palmares storico e di fotografie per chi lo ha scoperto da poco e sta vivendo la realtà comunicativa di Facebook e dei selfie. Comunque, sempre e solo Francesco De Gregori fino in fondo, come il fondo del filo di libertà della sua Signora Aquilone.

 

Francesco Serviente





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