The Wall: dopo 30 anni torna lo spettacolo dal vivo. Parola di Roger Waters

The Wall: dopo 30 anni torna lo spettacolo dal vivo. Parola di Roger Waters

La notizia è di quelle capaci di mettere in fibrillazione i milioni di appassionati dei Pink Floyd che vivono sul…


La notizia è di quelle capaci di mettere in fibrillazione i milioni di appassionati dei Pink Floyd che vivono sul Pianeta: il tour The Wall tornerà, dopo 30 anni.
Uno spettacolo che tra il 1980 ed 1981 fu visito solo in quattro città (Los Angeles, New York, Dortmund e Londra) e quindi interrotto a causa dei costi enormi e delle diffocoltà logistiche a costruire il  grande muro di mattoni dietro il quale si svolgeva la prima parte dello show. A circa metà del concerto il muro poi crollava, il tutto era inoltre accompagnato da spettacolari proiezioni.

Adesso bassista e co-cantante Roger Waters ha deciso di rilanciare la produzione per un tour in 30 città d’Europa l’anno prossimo al quale seguirà una serie di esibizioni negli Stati Uniti. Come ha dichiarato Waters al quotidiano Telegraph, dal quale abbiamo preso la notizia: “Trent’anni fa, quando ho scritto The Wall, ero un giovane uomo spaventato. Negli anni successivi mi è venuto in mente che forse la storia della mia paura e della perdita; con i suoi concomitanti residui d’inevitabile ridicolo, vergogna e punizione, prevede una allegoria di più ampie preoccupazioni: il nazionalismo, il razzismo, il sessismo, la religione. Tutte queste questioni e ‘ismi’ sono guidati dalle stesse paure che hanno guidato la mia gioventù.”

Lo show tratto dal concept album The Wall (album che esaminava proprio le questioni dell’ostilità, come l’alienazione e l’isolamento – leggi articolo)  ebbe dunque, al contrario del disco e del film che ne fu tratto (regia di Alan Parker, protagonista Bob Geldof), vita breve. Dopo aver lasciato la band nel1981, Waters lo mise nuovamente in scena a Berlino, nel 1990 per le celebrazioni del primo anniversario della caduta di un muro che è stato ben più difficile abbattere. E adesso il musicista lavora allo sviluppo grafico del nuovo video e delle immagini che illustreranno la storia e che saranno trasmesse usando il muro del palco come un grande schermo. Ci saranno, ovvio nuovi effetti e pare, anche grandi pupazzi gonfiabili.

Lo show sarà un tributo a tutti i soldati che hanno perso la vita in battaglia e infatti preso Waters lancerà un appello per chiedere ai parenti di questi caduti d’inviare immagini dei loro cari da inserire nel video. Torna dunque uno dei temi forti di Waters, già affronatato nel suo ultimo album coi Pink Floyd, “The final cut”. Il bassista, infatti, a cinque mesi perse suo padre durante la Seconda Guerra Mondiale. Ed il messaggio a tanti anni di distanza non cambia; siamo ancora in mezzo alle guerre.

Del tour si sa al momento che il figlio di Roger Waters sarà alle tastiere e che la prima tappa sarà in Portogallo il 21 marzo del 2011; quindi ci saranno sei date tra Gran Bretagna e Irlanda, e si spera che nelle 30 annunciate sia compresa anche l’Italia.

https://www.youtube.com/watch?v=4Oy8eI75t1I





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