Springsteen, il primo – magnifico – concerto europeo. Cronaca da Siviglia

Springsteen, il primo – magnifico –  concerto europeo. Cronaca da Siviglia

Ieri sera The Boss ha inaugurato il suo tour europeo da Siviglia. Come annunciato nei giorni scorsi, ecco il reportage della serata a cura di Gianmaria Vacirca che seguirà tutte le tappe europee del Wrecking ball tour.


Avvertenza numero 1: chi scrive è un grande fan di Bruce Springsteen, veterano di 84 concerti. Avvertenza numero 2: non chiedetemi di essere obiettivo, ma questo forse lo avrete già sospettato dalla comunicazione di apertura. Terza e ultima avvertenza: vi toccherà sopportarmi per un po’, perchè ho 100 giorni di musica e concerti davanti a me, non solo di Springsteen per carità, ma diciamo che Bruce è il piatto forte dell’avventura.

 

Il concerto di ieri sera a Siviglia ha aperto il tour europeo del Boss e della sua E-Street Band. Davanti a poco meno di 30 mila spettatori devastati da un caldo sahariano – punte di 43 gradi durante la giornata lungo la fila degli aficionados accampati fin dal mattino – Springsteen ha suonato per tre ore, eseguendo 27 canzoni ben distribuite tra il nuovo disco Wrecking Ball, i grandi classici e qualche richiesta esaudita. Uno spettacolo rock, carico di soul, in cui si balla, si canta, si ride, si piange, si va a casa col magone (per chi non avrà la possibilità di vederne altri), con grandi aspettative per quello successivo o con un misto di stupore e sorpresa, come accade a chi lo vede per la prima volta. E non si capacita di come questo signore di 62 anni possa ancora permettersi simili “numeri” sul palco, atteggiamenti da macho che si mischiano alle tenerezze di far cantare il ritornello di Waiting on a sunny day a una bimba, e sceglierne un’altra per il balletto di Dancing in the dark.

 

Jake Clemons, sassofonosista nipote del compianto Clarence – l’omone che sul palco fungeva da spalla – ha un talento straordinario, tocco e polmoni degni dello zio. E’ stato al centro dell’attenzione tutta la sera, grazie anche a una scaletta che vogliamo pensare costruitagli su misura per farlo esordire alla grande davanti al pubblico europeo. Non ha sbagliato un colpo, anzi, è riuscito a far sembrare “giochi da ragazzi” anche un paio di passaggi non semplicissimi. Meraviglioso. Non è mancata la politica, argomento che trasuda da tutto Wrecking Ball. Jake of all trades, pezzo che piace molto ai “rivoltosi” di Wall Street, è stato dedicato agli Indignados spagnoli. Cosa che probabilmente verrà riproposta in occasione di tutte le (tante) date di Springsteen nella penisola iberica: domani a Las Palmas, poi Barcellona, San Sebastian, una puntata portoghese a Lisbona e la grande chiusura al Santiago Bernabeu di Madrid. Tra Lisbona e Madrid c’è l’Italia, con i concerti di Milano, Firenze e Trieste: il 7-10-11 giugno l’Italia sarà travolta dalla palla di cannone di Springteen. Se non avete ancora il biglietto, non esitate: un suo concerto oggi è una bella medicina per combattere troppi brutti pensieri. (Gianmaria Vacirca)

 

Segui day by day l’avventura di Gianmaria Vacirca su www.barracudarocktour.it





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