Sanremo, canzoni e pagelle

Sanremo, canzoni e pagelle

In un festival dall’avvio faticoso l’urlo di dolore di Francesco Renga “noi cantanti facciamo da contorno a Celentano. Non è…


In un festival dall’avvio faticoso l’urlo di dolore di Francesco Renganoi cantanti facciamo da contorno a Celentano. Non è giusto“. Non è giusto ma è così e non solo da quest’anno: mezz’ora circa lo show d’apertura di Luca e Paolo (satira bipartisan, sembra che i due debbano necessariamente dare manifestazione d’indipendenza), un’ora quello di Celentano. E Morandi inguaiato da un sistema di voto che non funziona, tanto che stasera i 14 big dovranno tornare ad esibirsi, Rocco Papaleo in versione “conduttore tecnico” che prova a dare, con alterne fortune, verve ad uno spettacolo che – prima dell’entrata delle vallette supplenti Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis – non ha trovato sul palco neppure una figura femminile. Cantanti a parte. Già, i cantanti e le cantanti di questo 62mo festival, sempre più ridotti a contorno.

Sulle canzoni la critica è divisa. Bertè-D’Alessio, la strana coppia a sorpresa di questo festival prende un voto di 8,30 nella pagella di Fegiz sul Corsera e 4 per quella di Vacalebre su Il Mattino. Ma sul peggio la critica diventa più unanime. Le canzoni più inutili? Quella di Arisa e di Dolcenera. Appena più su, la Civello, Nina Zilli, Emma, le cui canzoni mediocri sono state salvate dalla grande voce delle interpreti. E mentre c’è alternanza di pareri anche su Irene Fornaciari (Luzzato Fegiz 6.5, Vacalebre 4 e mezzo); Matia Bazar (Fegiz 7, Vacalebre 3); Marlene Kuntz (Fegiz 5, Vacalebre 6 e mezzo), Pierdavide Carone (Fegiz 7; Vacalebre 4). In sala stampa a mettere d’accordo più o meno tutti sembrano essere Bersani, Noemi, Renga e Finardi. Se non dovesse spuntare qualche bella sorpresa tra i giovani, vedi il Gualazzi dell’anno scorso, il premio della critica dovrebbe essere limitato ai quattro di cui sopra.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=EYBTZFy-Jl4





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