Sanremo 2014 – Cristiano De Andrè – Il cielo è vuoto [video e testo]

Ecco l’audio e il testo del brano passato in finale sul palco dell’Ariston del cantautore genovese


 

E’ stato presentato per la prima volta martedì 18 febbraio assieme a “Invisibili” alla sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo (condotta su Rai 1 fino a sabato 22 dal presentatore ligure Fabio Fazio e dall’irriverente comica torinese Luciana Littizzetto) il nuovo inedito del cantante genovese Cristiano de Andrè, figlio del secolare Fabrizio, dal titolo “Il cielo è vuoto“.

I singoli sanremesi sono estratti dalla riedizione entrata in distribuzione proprio oggi, 20 febbraio, del suo ultimo disco “Così in cielo così in guerra“, uscito il 2 aprile dello scorso anno e prodotto da Nuvole Production.

Per il cantante (e polistrumentista) cinquantaduenne è la prima partecipazione al Festival di Sanremo, anche se la sua carriera, spesso soggetta all’onnipresente ombra del padre (da cui ha ereditato tra l’altro la poetica evocativa, il timbro vocale e persino l’aspetto), ha visto la pubblicazione di ben 9 dischi di cui sette di inediti e due di cover del padre.

Subito dopo l’esperienza sanremese il cantante tornerà in un tour italiano che lo vedrà esibirsi in tre nuovissime date: il 14 marzo a Rende (CS), Teatro Garden, il 28 marzo a Roma, Auditorium della Conciliazione, il 31 marzo Verona, Teatro Filarmonico.

 

Il cielo è vuoto – Testo

 

Il cielo è vuoto, c’è soltanto il sole che acceca la terra e fa esplodere il grano

e noi che intanto bruciamo

Il cielo è vuoto perché aspetta il seme

dei nostri sogni e di quello che faremodi quello che faremo

È un mantice il cielo è una strana officina

è Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro

Si stacca l’anima non fa più rumore

puoi chiudere gli occhi ma non puoi più moriree me ne frego di quale luce sei illuminata

Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sere

nonon posso accettare niente di meno di quello chiedi quello che mi aspetto da teed io mi aspetto molto da te

Il cielo è vuoto c’è soltanto il respiro

è solo un miraggio per prenderci in giro

non puoi più fingere con me

È un limite il cielo, è un segreto è un tesoro

è Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro

Si stacca l’anima non fa più rumore

puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire

e me ne frego di quale luce sei illuminata

Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno

non posso accettare niente di meno di quello che

di quello che mi aspetto da te

Ti accorgi che il cielo è vuoto

perché la nostra immaginazione

ha bisogno di spazio, ha bisogno di spazio

E vuoto perché la nostra immaginazione,

naviga nello spazio

Si stacca l’anima non fa più rumore

puoi chiudere gli occhi ma è vietato morire

e me ne frego di quale luce sei illuminata

Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno

Non posso accettare niente di meno di quello che

di quello che mi aspetto da te

Ed io mi aspetto molto da te

Io mi aspetto molto da te

Io mi aspetto molto da te





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