Rolling Stones, ancora sul palco, ancora “vivi”

Rolling Stones, ancora sul palco, ancora “vivi”

Ci sono band nella storia del rock, che possono tranquillamente permettersi quasi ogni cosa. Pubblicare a ripetizione album rimasterizzati, sparire…


Ci sono band nella storia del rock, che possono tranquillamente permettersi quasi ogni cosa. Pubblicare a ripetizione album rimasterizzati, sparire dalla circolazione per anni e poi tornare facendo il botto, uscire negli store musicali con album di pezzi storici e solo un inedito, oppure, minacciare i fan che li seguono quasi pedissequamente da una cinquantina d’anni, subendo e sostenendo i loro eccessi, i loro cali e le loro risalite, anche oggi che per alcuni è giunta l’alba dei 70 anni. Sono loro, la rock band più longeva della storia del pianeta Terra, c’erano con i Beatles, li superarono, si masticarono e sputarono sui ’70 della disco music, affrontarono gli ’80 della cocaina come l’aria, sfruttandola anche ogni tanto, videro nascere e morire con un colpo di fucile in bocca il grunge di Curt Cobain ed i Nirvana, per poi girare la boa del cambio di secolo e millennio, restando sempre sulla cresta dell’onda. Ok, si sarà capito ormai, sono i Rolling Stones. Di qualche tempo fa, non troppo in effetti, l’annuncio shock: proprio per avvicinarsi a festeggiare i 50 anni di carriera, quei pazzi, che forse così troveranno anche il tempo di invecchiare, chi lo sa, hanno annunciato un ultimo tour, che partirà quest’anno, con una serie di concerti, confidando che magari ce ne sia pure uno in Italia, che li accompagnerà allo scoccare della 50 candeline, nel 2012, quando la somma delle età di Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e compagnia, sarà pari a una montagna di 268 primavere. E corrono ancora sul palco, incredibile, ma si sa, che hanno fatto un patto con il Diavolo dopo la traccia “Sympathy for the Devil” del 1968, primo brano dell’album “Beggars Banquet”, o così dicono i maligni, tanto il rock è la musica del Diavolo, no?

L’uscita dalle scene in grande stile è quanto si deve dare come dovuto a chi ha interpretato con tanta puntualità le mode e le correnti del momento dei giovani, anche durante gli anni, i giovani sono i figli dei giovani della generazione precedente, comunque ancora sotto il palco a cantare con figli o nipoti. Non capita molto spesso ed alla festa, pare si aggiungerà anche un nuovo album, con qualche inedito, secondo i rumors. Sulle date, non ci sono ancora certezze ufficiali, arriveranno con ogni probabilità a breve, così da saziare i milioni di fan delle “pietre rotolanti”, che aspettano in 5 continenti diversi. (Davide Rabaioli)





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