Roberto Vecchioni – Io non appartengo più – Audio, testo, info e date del tour

Roberto Vecchioni – Io non appartengo più – Audio, testo, info e date del tour

Un fantastico ritorno per il cantautore lombardo


E’ stato pubblicato lo scorso 8 ottobre il nuovo disco del cantautore brianzino Roberto Vecchioni dall’emblematico titolo “Io non appartengo più“.

Ecco la tracklist dell’album:

1 – Esodo

2 – Le mie donne (Roberto Vecchioni – Claudio Guidetti)

3 – Il miracolo segreto

4 – Sei nel mio cuore (Roberto Vecchioni – Claudio Guidetti)

5 – Sui ricordi

6 – Ho conosciuto il dolore

7 – Stelle

8 – Così si va

7 – Wisława Szymborska

8 – Due madri

9 – Come fai? (Giuliano Sangiorgi – Roberto Vecchioni)

10 – Io non appartengo più

E’ sicuramente uno dei brani più significativi la title track “Io non appartengo più“, la quale mostra un Vecchioni sconsolato, rassegnato, che dichiara di non appartenere o per lo meno di non voler appartenere a questo mondo deviato.

Il cantante a breve farà partire un tour che vedrà il suo lavoro riprodotto live nei più importanti teatri italiani; ecco le date:

– 14 novembre Milano, Teatro Nuovo;

– 18 novembre Verona, Teatro Filarmonico;

– 27 novembre Pavia, Teatro Fraschini;

– 5 dicembre Trento, Teatro Auditorium Santa Chiara;

– 14 dicembre Padova, Gran Teatro Geox;

– 21 dicembre Firenze, Teatro Verdi.

 

Roberto Vecchioni – Io non appartengo più – Testo

Io non appartengo più alle cose del mio tempo,

non mi riconosco più, lì nascosto dietro un canto.

Non mi basta nemmeno il cuore per giustificare, capire, sentire, immaginare.

Non mi basta la forza degli per voltarmi e non guardare.

Io non appartengo più quando un uomo è clandestino,

in una nave senza rotta già segnata dal destino.

Io non appartengo più ai borghesi, agli inciuciai, alle banche, ai cazzinculo e mi scuso,

Copertina
Copertina

ma c’ho pure il dubbio che sia perfino Dio un refuso.

Sono sveglio dentro un sogno di totale indifferenza,

che persino tra le gambe mi si è persa la pazienza.

Io non appartengo al tempo del delirio digitale,

del pensiero orizzontale,

di democrazia totale.

Appartengo a un altro tempo scritto sopra le mie dita,

con i segni di chitarra che mi rigano la vita.

Io l’ho vista la bellezza e ce l’ho stampata in cuore,

imbranata giovinezza a ogni antico nuovo amore.

Io non appartengo più, mi fa ridere lo ammetto,

ma vi giuro non lo faccio per malinconia o dispetto.

Non lo dico per stanchezza,

al calar del sipario su spettatori immaginari sono gli uomini la stizza,

sono i loro stupidari.

Così corrono ad Oriente e non c’è stella cometa e moltiplicano il niente per

chiamarlo ancora vita,

come chi ha dimenticato,

come chi non ha provato,

come chi si è sorpassato,

non si è visto e ha continuato.

Io non appartengo a un tempo che non mi ha insegnato niente tranne che

puoi esser uomo ma non diventare gente.

Io volevo ed erano voli di uno sparso, antico sogno,

per non rimanere soli, accecati nell’abbaglio.

Io non appartengo più,

e lascio uno spiraglio alla mia porta,

solo quando vieni fanno con l’amore di una volta.

 

Roberto Vecchioni – Io non appartengo più

https://www.youtube.com/watch?v=hEk8dBYprEs





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