Ricordando “Alto Gradimento”

Ricordando “Alto Gradimento”

Quando si dice “una trasmissione che ha fatto storia”: Alto Gradimento, coi suoi surreali personaggi, la qualità della musica scelta,…


Quando si dice “una trasmissione che ha fatto storia”: Alto Gradimento, coi suoi surreali personaggi, la qualità della musica scelta, la conduzione Di Arbore e Boncompagni, è storia. Storia della radio italiana, storia del costume, storia d’Italia, storia “minore” se volete, diversivi di vita quotidiana che per un’ora al giorno, dal lunedì al venerdì in un orario prima considerato morto (dalle 13 alle 14), hanno reso più allegra la giornata di tanti ragazzi.

In questo anno che ne celebra il quarantennale – la trasmissione andò in onda dal 1970 al 1976 sul primo canale radio  per poi riprendere con un’edizione di sole sette puntate del 1998 – il sentimento più vivo, in chi ha vissuto quel momento può essere solo di nostalgia. Perché come accadeva spesso negli anni ’70, le novità non corrispondevano a “tendenze”, non si consumavano senza lasciare traccia, ma corrispondevano a vera e propria innovazione. E quelle parodie fulminanti, quella satira mai pesante ma pungente (anche verso i politici), quella comicità surreale e strampalata fecero scuola e resero popolari nuovi linguaggi. Lo stesso dicasi dei ritmi sostenuti e di quella selezione di canzoni di successo alternate ad interventi comici, e sopratutto al parlato sulla musica – allora novità assoluta per l’Italia – molto gradito soprattutto alle case discografiche. E poi le punte di diamante il generale Damigiani,  Max Vinella, il federale Catenacci, la Sgarrambbona.

Alto Gradimento irruppe nell’etere  nel luglio di 40 anni fa (precisamente il 7 luglio) togliendo dalla grande radio della Rai l’aura di formalismo che fino a quel momento l’aveva accompagnata. Ovviamente non tutti furono d’accordo e non mancò chi definì la trasmissione  realizzata da Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Giorgio Bracardi e Mario Marenco “oltraggiosa”. Nostalgia? Sul sito delle Teche Rai  – www.teche.rai.it – sono on line 45 brani con alcuni inediti per ritrovare i personaggi che hanno fatto epoca.





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