Pino Daniele: la densa estate del “mascalzone latino”

Pino Daniele: la densa estate del “mascalzone latino”

Sono passati diversi anni, ormai Pino Daniele ha fatto di “Yes i know my way” ben più di un semplice…


Sono passati diversi anni, ormai Pino Daniele ha fatto di “Yes i know my way” ben più di un semplice cavallo di battaglia: è piuttosto il suo marchio di fabbrica, sinonimo di una creatività tanto autonoma quanto inarrestabile. L’infaticabile “mascalzone latino” punta allora a un’altra estate di successi, forte del disco di platino già assegnatogli, per l’ultimo “Electric Jam”, e del successo riscosso dalla prima parte dell’omonimo European Tour.
Fermatosi giusto il tempo di firmare la colonna sonora del film-documentario dedicato allo scomparso Vittorio Mezzogiorno, di cui la figlia Giovanna è co-produttrice e voce narrante, il 26 giugno Pino Daniele è tornato a calcare i palchi italiani, cominciando dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Questa settimana, invece, sono ben due le location milanesi pronte a ospitare il cantautore partenopeo: La Feltrinelli Libri e Musica di piazza Piemonte, giovedì 16 luglio, sarà pullulante di fan in cerca di un contatto ravvicinato con il proprio idolo; per coloro invece che ancora prediligono il tradizionale rapporto tra artista e ascoltatore, modulato sul pentagramma più che a parole, l’appuntamento è fissato all’indomani, quando Pino Daniele si esibirà sullo sfondo suggestivo di Villa Arconati (Castellazzo di Bollate).Pino Daniele2
La scaletta del concerto è pensata apposta per non trascurare alcuna tappa della trentennale carriera del musicista. Difatti, oltre ai brani del nuovo album (da “Il Sole dentro di me”, cui ha partecipato J-Ax, al singolo “Dimentica”), non possono mancare gli evergreen “Quando”, “Napule è” e “O Scarrafone”.
Alcuni dei classici riproposti risalgono nientemeno che al primo lavoro, quel “Terra mia” del 1977 uscito quando Pino Daniele era poco più che ventenne. Sin dall’epoca il “mascalzone latino” si è fatto notare per il profondo legame con la tradizione partenopea e mediterranea, sia a livello esecutivo che per quanto riguarda i testi: la ricerca artistica si è svolta lungo un percorso che non hai mai abbandonato le radici storiche dell’autore (solo l’anno scorso ha dichiarato, con Tullio De Piscopo, di voler riportare in vita il cosiddetto  Neapolitan Power); un istinto naturale per melodie accattivanti e sonorità piacevoli gli ha permesso però di superare il regionalismo senza mai isterilire la sua vena creativa. E’, il suo, uno stile inconfondibile (come la voce del cantante, dal timbro singolarissimo) che viene declinato con duttilità in modi espressivi sempre nuovi. Chissà che anche venerdì sera Pino Daniele non riservi qualche sorpresa. (Caterina Porcellini)





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