Pino Daniele, il nuovo album è melòrock

Pino Daniele, il nuovo album è melòrock

Trentacinque anni non trascorrono mai invano, soprattutto quando il peso del tempo spinge in avanti e non all’indietro. Tanti sono…


Trentacinque anni non trascorrono mai invano, soprattutto quando il peso del tempo spinge in avanti e non all’indietro. Tanti sono gli anni passati da Terra mia, era il 1977, e Pino Daniele prendeva, già al suo esordio, un posto tra i grandi. Oggi il ritorno con un nuovo album ed un’etichetta d’indipendenza, anche la Terra torna, ma in un concetto che mira all’universale: La Grande Madre, più che una certezza una ricerca: “L’Africa per me è una Grande Madre, come la mia terra, il Sud tutto, i Sud tutti. Come il Mediterraneo, la pietra lavica, il sorriso e le voci dei bambini, la speranza che dall’orizzonte arrivi sempre qualcosa di buono. Le cose semplici vengono dalla terra: il cibo, l’acqua nostra linfa di vita, e noi siamo un po’ come la sabbia che lo scirocco ci porta dall’Africa, un vento caldo di passione in un mondo sempre più tecnologico e distratto”.

Undici tracce tra le quali spicca quella collaborazione con Eric Clapton che ha portato Pino a riproporre la cover Wonderful tonight, e poi un brano dedicato all’associazione internazionale Save The Children, Searching for the water of life. E dopo tanto sperimentare e contaminarsi,   giocando di blues e di rock, di soul, di funky, di suoni arabi, di radici napoletane e di salsa, Pino Daniele si vota con l’ultimo album al melòrock. Le spiegazioni non servono – e lui peraltro non è uno che si dilunga in chiacchiere – ma non pensate all’etichetta abusata di rock melodico, più perché qui i termini sono esattamente invertiti. E’ la melodia che incalza, non il rock che scolora.  Piuttosto pensate al Melodramma, come evoca quel singolo che il 2 marzo ha anticipato l’uscita dell’album. Cos’è musicalmente La Grande madre? “Tessitura cartacea della musica antica sui suoni elettronici, nel cemento delle nostre città”, scrive Pino.

All’uscita dell’album si accompagna, come tradizione vuole un tour che partirà il 24 marzo da Cesena e che proseguirà fino a giugno, con tappe anche negli Stati Uniti (New York, Boston e Washington).





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