Pink Floyd: “The Dark Side Of The Moon” sincronizzato con il film “Il Mago Di Oz” info & video

Pink Floyd: “The Dark Side Of The Moon” sincronizzato con il film “Il Mago Di Oz” info & video

Da anni girano voci che lo storico album dei Pink Floyd sia stato composto sulle immagini de “Il Mago Di Oz”


Gira ormai da una quindicina d’anni su internet la “leggenda” secondo la quale il celebre album del gruppo britannico Pink FloydThe Dark Side Of The Moon“, pubblicato il 24 marzo 1973, sia perfettamente sincronizzato con la pellicola “Il Mago Di Oz“, film fantasy del 1939 diretto da Victor Fleming.

Copertina di The Dark Side Of The Moon
Copertina di The Dark Side Of The Moon

Ancora non è stato definitivamente accertato se sia verità o leggenda: i quattro componenti della band hanno subito smentito riguardo a una sincronia volontaria tra i due lavori artistici, Roger Waters, principale compositore del disco, ha reputato tali voci “divertenti” e Alan Parsons, tecnico del suono che ha lavorato alla produzione del lavoro ha dichiarato di non aver mai sentito menzionare nulla a riguardo in studio di registrazione.

Ma se si prova a fare un esperimento utilizzando piccole dritte facilmente reperibili in rete ci si accorge subito dell’analogia tra i due lavori, certe scene sono incredibilmente in linea con gli eventi figurati nella pellicola.

Locandina de Il Mago Di Oz
Locandina de Il Mago Di Oz

Ciò avviene talvolta a livello di impatto sensoriale (ad esempio esattamente quando la strega entra in scena in bicicletta partono le campanelle dell’intro di “Time“) e talvolta a livello semantico (ad esempio quando Dorothy, la bambina protagonista del film torna a casa sul letto la canzone recita “Home, home again, I like to be here when I can”, oppure in una scena in cui inizia a correre Waters canta “no one told you when to run“), oltre ai cambi di scena che quasi sempre corrispondono al passaggio tra una canzone e l’altra.

Sono tante piccole “coincidenze” che fanno seriamente pensare ad una sincronia studiata, voluta dalla band ma mai resa pubblica; esistono però anche prove a favore della casualità di tale sovrapposizione perfetta, infatti il disco si snoda per una durata di 42 minuti che non coprono i 101 del film, anche se comunque è possibile far ripartire il disco dall’inizio al momento del suo termine.

Una scena del film
Una scena del film

Ecco i piccoli accorgimenti che bisogna seguire per provare quest’esperienza: mettere il cd in pausa a 0:00 della prima canzone in modo che schiacciando play parta subito, far partire la riproduzione del film e schiacciare play al terzo ruggito del Leone della Metro Goldwing Meyer che si vede appena prima dei titoli di testa; se è stato eseguito correttamente mentre appare il nome del produttore si sente la chitarra di Gilmour fare il primo accordo, che introduce un vero e proprio spettacolo audiovisivo da non perdere.

Insomma se è un caso o se sia voluto è molto difficile da definire dopo la smentita della band, certo è che i Pink Floyd non hanno mai avuto un ottimo rapporto con il pubblico di massa e con il mondo delle major discografiche e quindi avrebbero potuto tenere nascosto questo connubio chiamato nel web “The Dark Side Of The Rainbow” o “The Dark Side Of The Oz” per “prenderci un pò in giro”, anche se a conti fatti avrebbe avuto poco senso.

I Pink Floyd
I Pink Floyd

Probabilmente una risposta ufficiale non l’avremo mai, ma stando al di fuori dalle polemiche e dalle convinzioni sicuramente risulta un’esperienza sonora e visiva straordinariamente acida che mescola alchimisticamente un fantastico album di uno squisito rock psichedelico e una storica pellicola visionaria per un risultato lisergico che certamente vi terrà incollati allo schermo, poco importa se la cosa sia voluta o no.

Ecco un video che copre la durata di 42 minuti di film, snodandosi per tutto l’album, a voi il giudizio:

The Dark Side Of The Rainbow – Completo





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