Olimpiadi 2012: ecco cosa ne pensano i Blur

Olimpiadi 2012: ecco cosa ne pensano i Blur

I Blur suoneranno alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012, però non ci stanno ad assecondare le multinazionali che gestiscono l’evento. Ecco perché


Insomma, la band inglese che sembra essere tornata alla ribalta in questa stagione estiva 2012 non smette di far parlare di sé, soprattutto grazie alle trovate geniali attuate per sponsorizzare e diffondere la loro musica che quest’anno ha compiuto 21 anni. Ormai è maggiorenne – direbbero gli americani – e noi siamo felici per il gradito ritorno.

Siamo felici, a dirla tutta, soprattutto per la loro esibizione prevista per il 12 agosto in occasione dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012 ad Hyde Park. La band però si schiera ferocemente contro tutto il macchinoso teatrino che si nasconde dietro manifestazioni internazionali di questa portata, manifestazioni che mobilitano persone, fanno aumentare i costi e vedono le multinazionali arricchirsi a discapito di altri. Queste infatti sono state di Damon Albarn, leader della band:

“Sono del tutto contrario all’aspetto capitalista di questa faccenda. Non suoneremo al concerto per compiacere alle Olimpiadi delle multinazionali: lo faremo per le persone che verranno ad ascoltarci. Oggi come oggi, è come se fossimo affogati in un grande mercato: è deprimente. Anche se sono un appassionato di ping-pong e mi piacerebbe molto avere dei biglietti per assistere ad una delle gare in programma. Deve essere impressionante vedere all’opera dei giocatori di così alto livello”

 





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