Moog, un Google – doodle per l’inventore di un’altra musica

Moog, un Google – doodle per l’inventore di un’altra musica

Robert Moog – che ha rivoluzionato la musica con i suoi sintetizzatori – viene ricordato oggi da Google con un doodle interattivo. Sarebbe il suo 78mo compleanno.


Questo ingegnere e fisico americano, nato il 23 maggio del 1934 fonda la sua prima società a 19 anni producendo kit per hobbisti, è del 1964 lo sviluppo del primo sintetizzatore da abbinare ad una tastiera.
Il dispositivo trova i primi successi commerciali con i musicisti che si occupano di jingle pubblicitari ma ben presto il “Moog” con la sua voce che sembra provenire da altre dimensioni raccoglie consensi tra i principali artisti dai Beatles, ai Doors ai Rolling Stones.

Nel 1970 il grosso strumento si ridimensione: nasce il Minimoog, più piccolo e più portatile, e viene e divenne ampiamente utilizzato in tutto lo spettro musicale. Da Steve Wonder al compositore Giorgio Moroder che con esso contribuisce a plasmare la disco music, incorporando i suoni del  sintetizzatore Moog nella hit del 1975 di Donna Summer “Love to Love You Baby”. L’uso del sintetizzatore dà sensualità alle note ed apre la strada a questa cantante simbolo della disco, scomparsa solo da pochi giorni. Con “I Feel Love”, nel 1977 dove la bass – line del Moog si combina con il syn-drum (il suono sintetizzato della batteria) crea la categoria disco dell’hi-NRG
Moog è morto, 21 agosto 2005, in Asheville, North Carolina. Aveva 71 anni. Oggi il suono del Moog è facilmente sostituibile dalle strumentazioni elettroniche, tuttavia non mancano i musicisti che continuano a preferire l’originale.

 





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