“Michael”, appena uscito è già un grandissimo successo

“Michael”, appena uscito è già un grandissimo successo

Non ce n’è. In alcuni casi, si può dire che di trippa per gatti, non solo non ne è rimasta…


Non ce n’è. In alcuni casi, si può dire che di trippa per gatti, non solo non ne è rimasta tanta, qui è stata del tutto sublimata, finita, kaput. Hanno camminato per questo pianeta delle persone, degli artisti, dei cantati, degli dei della musica, che anche da morti, riescono a vendere più dei vivi. È il caso di Michael Jackson, il Re del Pop di sempre e che per sempre sarà, nei secoli dei secoli, amen.

È da poco uscito il suo ultimo album postumo, “Michael” ma fatto comunque di tracce inedite, completate secondo quelli che furono i dettami di “Jacko”, ed ha spaccato subito ogni piccola parvenza di concorrenza. Dieci canzoni, alcune registrate citando i lavori di personaggi del calibro di  Lenny Kravitz, (I Can’t Make It) Another Day, 50 cent, Monster. Già famosissima, la canzone di apertura, Hold My Hand, duettata con il cantante rap, Akon. Il disco è uscito il 10 dicembre, ed in un paio di settimane, ha demolito decine di record di vendite in tutto il mondo. Per prima cosa, nei primi sette giorni, ha venduto in tutto il pianeta, ben 3 milioni di copie, che non è poco. E’ disco di platino in 14 paesi, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Polonia, Russia, Belgio, Repubblica Ceca, Canada, Corea e Medio Oriente.

Ha fatto capolino nelle classifiche, anche la nostra, direttamente al primo posto e l’ha fatto anche in Germania, Paesi Bassi e Svezia. Specie in terra teutonica, sono state 85.000 le copie vendute nella prima settimana e 113 mila quelle in Inghilterra. In Giappone, come fu per Bad, Thriller e This is it, Michael è approdato direttamente alla Top 3. Questo dovrebbe essere di esempio a tanti divi e divetti che vengono partoriti dalle majors, pronti ad affrontare ogni estate, già caricati a molla per durare almeno fino a settembre, massimo ottobre e poi, possono anche iniziare qualche tour e poi magari sparire. Michael Jackson ha dato la vita ad un suo stile di musica che ha fatto scuola, ha creato un lungo solco, che hanno percorso in tanti, anche se andavano semplicemente a ruota dell’iniziatore. Ha creato pop, ha portato addosso alla gente la break dance, facendola a sua immagine e somiglianza, ha commosso, da un lato, ed innervosito, dall’altro, quando la sua pelle ha cominciato a diventare sempre più chiara, ma tutto quello che ha fatto, l’ha portato avanti sapendo di avere legate a sé, decine di milioni di fan incrollabili che l’hanno seguito fin dai primi tempi. La copertina di Michael è del 2009, realizzata ad opera dell’artista Kadir Nelson. Vi sono immortalati, quasi a ringraziare i suddetti fan storici, tutti i momenti chiave della carriera del grande Jacko, l’immortale “Re del pop”, morto prima del tempo ed iscritto così nell’olimpo dei grandi. (dr)





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