Marco Mengoni: Pronto a correre, il video ufficiale è in uscita

Marco Mengoni: Pronto a correre, il video ufficiale è in uscita

Marco Mengoni spiega il concept del suo prossimo video e si prepara per L’essenziale Tour 2013.


Dopo aver vinto il Festival di Sanremo 2013 e venduto milioni di copie con L’essenziale, Marco Mengoni è pronto a lanciare il suo prossimo singolo Pronto a correre, titolo che dà anche il nome al suo nuovo album che ha scalato le classifiche sin dalla sua prima settimana d’uscita.

In attesa di vedere il cantante di Ronciglione esibirsi all’Eurovision Song Contest con L’essenziale, Marco Mengoni ha raccontato qualcosa di più sul concept del video Pronto a Correre a Tv, Sorrisi e Canzoni:

“E’ il frutto del mio lavoro con il produttore Michele Canova e Mark Owen dei Take That. Mark, che è sempre stato il preferito all’interno della boyband, non l’ho mai incontrato, ma abbiamo fatto delle lunghe conversazioni in rete. Con Ermal Meta, che ha collaborato con me alla scrittura di una parte dell’album, abbiamo costruito un testo che non parla d’amore, ma del segno che possono lasciare nel corso di una vita i rapporti umani come quelli di lavoro e amicizia”.

La regia è affidata a Gaetano Morbioli e la location scelta è lo Stadio Bentegodi di Verona, location che il cantante ha spiegato così:

“Corro in uno stadio. E’ stata una mia idea che ho potuto realizzare grazie al regista Gaetano Morbioli e ai ragazzi della mia squadra. Incontro e corrono con me persone tra i 7 ed 82 anni che rappresentano nel video tutte le fasi della vita. Ho chiesto a Gaetano che questo brano non appaia solo come una parte del mio percorso, ma che sia un’esperienza cantata anche da loro: quella della crescita e di tutto quello che di bello, anche nelle esperienze più negative, l’esistenza ti può regalare”.

La singolare scelta di Marco Mengoni durante le riprese è quella di non cantare in playback:

“Sì lo faccio da sempre, perché voglio che la gente veda il volto che arrossisce per lo sforzo, le vene che si ingrossano sul collo. Certo, questo vuol dire che canto tanto anche se nessuno lo sentirà, ma il risultato mi gratifica”.

 

 





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