Le ultime musiche potrebbero sparire da YouTube

Le ultime musiche potrebbero sparire da YouTube

È nato Tidal Hifi. Jay-Z, il famoso rapper americano sposato con Beyoncé, ha comprato per 47 milioni di dollari una…


È nato Tidal Hifi. Jay-Z, il famoso rapper americano sposato con Beyoncé, ha comprato per 47 milioni di dollari una nuova piattaforma di streaming digitale che contiene già milioni di musiche al proprio interno; ma come poteva renderlo competitivo con altre piattaforme che sono universali e utilizzate ormai da anni in tutto il globo? Semplice: Jay-Z invece che affrontare il problema dal punto di vista di marketing lo ha affrontato dal punto di vista dell’artista e ha alzato sensibilmente le percentuali di profitto per gli artisti che decideranno di registrare le loro opere in esclusiva sullo sua piattaforma. Questo ha portato (stranamente) decine di suoi colleghi ad appoggiare questa nuova realtà e a presentarla come la risposta definitiva a questo annoso problema che da quando esiste la rete costringe i musicisti ad avere sempre meno controllo sui diritti commerciali delle loro creazioni. Alcuni dei più famosi artisti del panorama internazionale, tra cui Madonna, Beyoncè, Nicky Minaj, Rihanna ma anche Daft Punk, Deadmau5 e molti altri si sono uniti per spingere questa piattaforma che assicurerebbe loro un riconoscimento economico più adeguato. Ma le altre piattaforme cosa hanno detto? Per ora nulla, come succede spesso la novità è sufficientemente fresca da non essere considerata un vero e proprio pericolo, ma sicuramente a breve assisteremo ad un più o meno elegante braccio di ferro nel quale tutte le principali piattaforme cercheranno di spartirsi diritti (ma anche doveri) nei confronti degli artisti e delle loro musiche; e noi? siamo pronti ad abbandonare una piattaforma per una più innovativa senza aver potuto mettere bocca? La questione dei diritti d’autore è complessa e problematica perché se da un lato un artista ha il diritto di vivere della propria arte non è facile definire dove finisce un giusto compenso e dove inizia lo sfruttamento. Tidal cerca per la prima volta di affrontare il problema dalla parte dei musicisti ancor più che delle etichette discografiche ma che prevederà dei costi per noi utenti decisamente più alti della concorrenza. Riusciranno gli artisti che hanno chiuso contratti in esclusiva con questa piattaforma ad avere la stessa diffusione di prima?





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