Isola di Wight con Tom Petty, Pearl Jam, Bruce Springsteen. Cronache dal festival

Isola di Wight con Tom Petty, Pearl Jam, Bruce Springsteen. Cronache dal festival

Non siamo un Paese da festival. Quelli seri, intendo. “Pinkpop” in Olanda, “Rock in Rio” a Lisbona- ma anche a Madrid e Rio de Janeiro – e “Hard Rock Calling” a Londra e sull’isola di Wight. Sembra che, qui da noi, le kermesse che mettono sullo stesso palco tanti artisti nascano solo per raccogliere fondi dopo qualche calamità


Cosa nobilissima, meno male che c’è, ma sarebbe bello riuscire a farcela anche in altri momenti. Nelle grandi difficoltà, nelle depressioni, nelle crisi, la musica può essere una parentesi di tre, cinque, dieci ore, tre giorni, che genera spensieratezza e valori. Ma facciamo fatica. Ci mancano forse le strutture, forse gli aiuti, sicuramente l’idea che musica e concerti facciano turismo e creino indotto: il famoso “turismo rock” che funziona quasi dappertutto, tranne che qui. Se non per l’ardire di qualche promoter coraggioso. Detto questo, dopo Olanda e Portogallo siamo andati, col “Barracuda Rock Tour”, anche sull’isola di Wight che annegava nel fango. Così tanto e così perfetto da sembrare finto. Ma era tutto vero e ci arrivava fin sotto le ginocchia, al limite degli stivaloni da pescatore, i wellies. Gente accampata nella melma, in coda tutta la notte per arrivare al Camping Site, due giorni di acqua e freddo, poi il miracolo della domenica, con il sole alto nel cielo sgombro di nubi. Tom Petty, Pearl Jam, Bruce Springsteen: impossibile chiedere di meglio per un week end rock. E un contorno apocalittico e colorato: centinaia di stand, schifezze di ogni tipo da mettere sotto i denti, milioni di litri di birra, le cyclette per caricare il cellulare, il luna park, i fuochi d’artificio. Le tende che affondavano, la palude per arrivare alla Bus Station. Tutto indimenticabile.

 

Tom Petty suonerà a Lucca il 29 giugno, cioè tra un paio di giorni: se ancora siete indecisi, non perdetevelo. Sono due ore abbondanti di rock and roll, assoli che ti travolgono, un repertorio vastissimo di grandi hits, esecuzioni impeccabili. I Pearl Jam andremo a vederli ancora tre volte in una settimana: domani ad Amsterdan, sabato al festival di Arras, due ore di macchina da Parigi, il 2 di luglio a Praga col furgone. Tanta roba. Non hanno un disco da presentare, stravolgono scalette, regalano successi e rarità. Eddie Vedder poi girerà da solo, con il suo Ukulele, e non ci perderemo nemmeno quello. Di Springsteen sapete già tutto. Anzi, no. Perchè ogni concerto fa storia a sè, anche quelli standardizzati dei festival, con la scaletta più corta e uno show accorciato: oddio, accorciato, all’isola di Wight siamo rimasti sotto il palco per due ore e cinquanta minuti, fino ai fuochi d’artificio accompagnati da Twist & Shout. Ci siamo regalati anche un giro sulla ruota panoramica, per goderci palco e varia umanità dall’alto: quando siamo scesi, abbiamo incontrato una sposina fresca di nozze con lo strascico marrone di fango e gli occhi pieni di felicità. Ecco, questo è il festival dell’isola di Wight. (Gianmaria Vacirca)

L’avventura quotidiana di Gianmaria Vacirca sulle strade d’Europa su: BRT@Vacirca @Vacirca_BRTOUR www.barracudarocktour.it www.facebook.com/barracudarocktour





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