Il ritorno dei Black Sabbath. Dal 30 maggio doppio cd

Il ritorno dei Black Sabbath. Dal 30 maggio doppio cd

Il ritorno dei Black Sabbath. Il 30 maggio prossimo, è attesa negli store la ristampa, ufficializzata dalla Sanctuary Records, di…


Il ritorno dei Black Sabbath. Il 30 maggio prossimo, è attesa negli store la ristampa, ufficializzata dalla Sanctuary Records, di “Born Again” a quasi trent’anni dalla prima apparizione in originale. Era il 1983 e la famosissima band, sì, il nome non è ancora stato chiarito, ma tanti appassionati di rock hanno già capito, ha potuto godere di un vocalist di eccezione, Ian Gillian dei Deep Purple. Sarà una edizione in due dischi, il primo di inediti il secondo di pezzi anche live, con 20 brani in tutto, e mica brani qualsiasi, no no. Conterrà tracce del calibro di “Born again”, “War pigs”, “Stonehenge”, l’omonima “Black Sabbath” e poi “Iron man”, la cover “Smoke on the water” e “Paranoid”.

 

A qualcuno sarà già venuta la pelle d’oca, è normale, almeno è chiaro quale sia la band, i Sabbath appunto. Lunga ed intricata la storia di questo album. Dai Sabbath se ne erano andati da qualche anno Ronnie James Dio e Vinny Appice. Vi rimasero le icone della band, già fondatori Tony Iommi, chitarra e Geezer Butler, basso. Mancando elementi, vennero chiamati Ian Gillian, uscito dai Deep Purple nel 1973 ed il batterista delle origini Bill Ward, che nel frattempo aveva risolto i suoi problemini di dipendenza da alcool. Pensare che la suddetta formazione, per fare un escursus storico importante, era ferma sui soliti nomi dal 1969 (facendo due conti, 42 anni fa, anche se la prima line up fu nel 1964), con Ozzy Osburne (reverenza all’eccellenza) e Iommi, Geezer e Ward. Poi nel ’78, sono accaduti problemi ed i Sabbath hanno cambiato spesso formazione, così fino all’83, quando la congiunzione astrale ha voluto un nuovo album. Non ha esattamente fatto il botto all’uscita, nell’agosto di quell’anno.

 

La critica ed il pubblico affezionato sono rimasti scettici per le sonorità non proprio “solito stile” e soprattutto, per il paio di marce di cattiveria in più. Fortunatamente, quella che è riconosciuta come la band di heavy metal più importante della storia (ha superato i 100 milioni di album venduti nella sua storia) ha poi convinto, arrivando con “Born Again” al quarto posto della classifica inglese e nella top 40 di quella a stelle e strisce. In seguito, fu insignito dal disco di platino. A chiudere il cerchio dei brani, “Trashed”, “Disturb the Priest”, “The Dark”, “Zero the Hero”, “Digial Bitch”, “Hot Line”, “Keep il Warm”. (Davide Rabaioli)

 





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