Eros: “al Sud non suono”, poi precisa

Eros: “al Sud non suono”, poi precisa

Eros Ramazzotti intervistato da Repubblica nell’esprimere dispiacere per la morte di Matteo Armellini, l’operaio morto nel crollo del palco del…


Eros Ramazzotti intervistato da Repubblica nell’esprimere dispiacere per la morte di Matteo Armellini, l’operaio morto nel crollo del palco del concerto di Laura Pausini (la quale, intanto ha sospeso il tour per due settimane) a Reggio Calabria ha affermato che:«In Italia purtroppo le cose non funzionano come dovrebbero. Gli spazi per la musica, sono inadatti. Poi, più vai a sud più la situazione peggiora: menefreghismo, mancanza di professionalità, costruzioni di 40 anni mai ammodernate. Ci sono spazi in cui è impossibile montare una struttura per un concerto, ed è per questo che da molto tempo non faccio più date al sud, nonostante io ami quel pubblico e il suo calore. Ma la realtà è questa: vai all’estero e trovi spazi per concerti costruiti in modo perfetto, per accogliere sport e musica, poi torni in Italia e sembra un viaggio all’indietro nel tempo».

Una dichiarazione “pesante”, alla luce del fatto che entro l’anno uscirà l’album d’inediti  e – come avviene in questi casi – sarà prevedibilmente seguito da un tour. Attraverso l’uffici stampa, Eros ha precisato già nella serata di ieri: “Nulla contro il Sud e il meraviglioso pubblico di quella altrettanto meravigliosa parte d’Italia, tanto che ho dichiarato, nell’intervista rilasciata a Repubblica, di amare il pubblico del Sud e il suo calore.
Mi scuso con chi si è sentito offeso, ma la mia è stata solo un’osservazione critica in merito a certi spazi e certe strutture esistenti al Sud e in Italia in generale, rispetto a quanto ho visto e vedo all’estero“.

Nonostante la precisazione il problema non è del tutto risolto, il termine “menefreghismo” – ad esempio – a chi era dedicato? Forse al “carattere” meridionale? Il Sud saprà sopravvivere anche senza un live di Eros.





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