Coldplay a Udine, cronaca dell’unica tappa italiana del “Viva la vida tour”

Coldplay a Udine, cronaca dell’unica tappa italiana del “Viva la vida tour”

“Vi ringazio per aver scelto di regalarci il vostro lunedì sera”, ha detto il vocalist dei Coldplay Chris Martin al…


Vi ringazio per aver scelto di regalarci il vostro lunedì sera”, ha detto il vocalist dei Coldplay Chris Martin al conceto di Udine di ieri, unica tappa italiana del “Viva la vida tour”. Dire quanta gente era presente forse è semplice: gli organizzatori dicono che allo stadio Friuli c’erano 40milapersone, ma da dove venisse risulta più difficile a sondarsi. Dal parterre alle tribune era un tripudio di accenti, tutta Italia aveva una rappresentanza, così come molti stranieri: Slovenia, Germania, Austria anche una bandiera giapponese faceva capolino nelle prime file.  Quelle stesse file che ancora prima che cominciasse il concerto (alle 21.15, un quarto d’ora dopo l’inizio previsto), sventolavano per aria dei palloncini color pastello a ritmi di musica. Quanto all’esibizione, Chris Martin e la sua banda non si sono risparmiati: tutti i successi dei quattro album sono stati snocciolati. Dall’inizio con Life in Technicolor, fino a Life in Technicolor II, non c’è stato momento in cui i musicisti non abbiano lasciato intendere la loro voglia di dare tutto.
Sul grande palco cinque sfere sospese che alternativamente si cloravano o riflettevano le immagini del concerto, elemento scenografico di grande suggestione ma a portare il pubblico al visibilio è stato Chris Martin quando, passato nella passerella a destra, ha intonato le ultime note di The hardest Part al suo piano, mentre la parte restante del gruppo iniziava a suonare Viva la vida. Allora un coro si è sollevato da tutto lo stadio, scandendo parola per parola ogni frase della canzone che ha scaldato il cuore dei fan per tutto l’inverno. Sicuramente uno dei momenti più interessanti del concerto è stato quando la band è scesa nel parterre lasciandosi fotografare e poi, a sorpresa,  è salita su un palco alla fine della grande platea. A quel punto Chris, suonando l’armonica ha lsciato il microfono al batterista per attaccare con Billie Jean di Michael Jackson, per la cui esibizione ha preteso che tutto il pubblico accendesse i telefonini. Allora lo stadio è piombato in un’atmosfera surreale, come se il cielo stellato si fosse accorto della presenza di tanta gente sulla terra ed avesse deciso di dare una mano. E non meno suggestive sono state quelle farfalle cadute come una pioggia sul parterre creando forse uno dei momenti più romantici del concerto: tutto per Lovers in  Japan. E c’è stato il momento in cui Chris Martin si è esibito anche con l’italiano, ma con un piccolo trucco. Un foglietto con alcune indicazioni, si è visto in una particolare inquadratura al pianoforte, c’era scritto “Pezzo Fantastico, State tutti bene?”. Glielo possiamo perdonare, soprattutto perché alla fine il cantante ha detto che avrebbe regalato dei cd al pubblico, e così è stato. Unica pecca, i cd sono stati lanciati sulla gente in uscita, creando una calca che ha rallentato le operazioni di deflusso. I Coldplay ne hanno fatta di strada in questi anni: le loro esibizioni live sono  adesso spettacolo a 360 gradi, e noi aspettiamo di ritrovarli una prossima volta. (Manuela Prestifilippo)





COMMENTI

    Lascia una risposta


    Vedi tutto