Il capezzolo di Lady Gaga

Il capezzolo di Lady Gaga

Oramai di Lady Gaga i fan conoscono ogni centimetro del suo corpo, ma a quanto pare anche il selfie su Instagram di un solo capezzolo può generare una certa apprensione.


Potrebbe essere il titolo di un giallo quello de Il capezzolo di Lady Gaga dapprima postato su Instagram e poi letteralmente sparito. Non il capezzolo, la foto in questione s’intende. A quanto pare la provocante diva, sempre attenta alle sollecitazioni visive e comportamentali, è stata vittima di se stessa e di un suo selfie scattato sul proprio aereo privato, in pratica un auto – capezzolo. Nel tentativo di inquadrare se stessa, Lady Gaga non si è accorta della piccola voragine della propria scollatura che lasciava intravvedere un seno corredato dalla propria sensibile estremità.

Apriti cielo ! La censura di Instagram, puntuale come nel caso di Rihanna altra collega molto soggetta a malattie da raffreddamento, ha immediatamente provveduto a rimuovere la foto incriminata. Ma non così immediatamente per i fan, del quale selfie da oggi ne faranno una ulteriore reliquia di Lady Gaga. Sulla comunicazione visiva e la provocazione, intesi come religione di vita, la cantante statunitense ha costruito una parte rilevante della propria carriera artistica. Non si contano più oramai le sue apparizioni ad eventi e premiazioni con vere e proprie sculture di outfit, da metterne a repentaglio la stessa motilità dell’artista.

O eventualmente a mise da solleticare l’olfatto, come quando apparve letteralmente vestita di sole bistecche. Un genio ! Yves Saint Laurent al confronto appare come un sarto che nella sua vita ha cucito solamente asole. Con il selfie postato, Lady Gaga ritorna alla natura. A quell’immagine pura della Venere botticelliana ispirata da Simonetta Vespucci e traslata nella scollatura del suo candido abito. Ma agli apprezzamenti si aggiungono anche le critiche, che per chi fa comunicazione di un certo tipo si equivalgono. La più singolare è stata quella riferita al suo conto in banca in grado di poter sopportare il costo di un semplice reggiseno. Probabilmente, anche la sua banca non è così.

 

Francesco Serviente





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