Bono, “Paperone” delle rockstar grazie a Facebook

Bono, “Paperone” delle rockstar grazie a Facebook

Facebook la settimana scorsa s’è presentata in borsa con una cifra record. Se realizzata, la transazione sarà pari a 5…


Facebook la settimana scorsa s’è presentata in borsa con una cifra record. Se realizzata, la transazione sarà pari a 5 miliardi, e a beneficiarne saranno gli azionisti del gruppo fondato da Mark Zuckerberg.  Cosa che farà di Bono Vox, che possiede una quota pari all’1,5% del social network, la rockstar più ricca del mondo con una fortuna stimata in oltre un miliardo di dollari. Supera così l’ex Beatles Paul McCartney che invece si ferma “solo” a 750milioni.

Il frontman degli U2 ha investito in Facebook nel 2009, e al momento, l’operazione trovò molti scettici e anche qualche sorriso di scherno sui possibili benefici, tanto che Bono si era anche guadagnato il soprannome di “peggiore investitore in America.” Oggi, quell’1,5% delle azioni comprate a 90 milioni di dollari vale virtualmente 750 milioni. Ad ogni modo Bono si è nel frattempo impegnato a investire gran parte dei suoi profitti in cause umanitarie, a partire dalla sua fondazione della lotta contro l’AIDS in Africa, One.

L’artista non è il solo a vedere il proprio investimento moltiplicato per 10. Sean Parker, l’uomo d’affari primo ad aver intuito le potenzialità di Facebook, detiene il 4% delle azioni che varranno quasi 2 miliardi. E nonostante la sua controversia con Zuckerberg, Eduardo Saverin, il co-fondatore poi respinto, detiene partecipazioni valutate in 2,5 miliardi di euro. Facebook ha anche trasformato alcuni piccoli azionisti in milionari dall’oggi al domani. Così è stato per David Choe, il graffitaro che aveva ridipinto le pareti della società nel 2005 e aveva ricevuto come compenso un pacchetto azionario.





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