Beatles, arrivano gli inediti in digitale

Beatles, arrivano gli inediti in digitale

L’uscita di un nuovo album con materiale originale dei Beatles sarebbe normalmente annunciato come un evento musicale globale. Sarebbe…


Quello che martedì prossimo uscirà su iTunes (solo in digitale dunque) è un “bootleg” dei Beatles ufficiale, ovvero, uscirà per la Universal Music ed è stato compilato solo per trovare una scappatoia al diritto d’autore UE. La legge, infatti, prevede che dopo 50 anni le registrazioni non pubblicate piuttosto che rimanere nei depositi a prendere polvere possono entrare nel pubblico dominio.

E così per non perdere i diritti d’autore ecco che l’unico disco solo in digitale dei Fab Four da sarà disponibile da martedì. Titolo “The Beatles Bootleg Recordings 1963” e contiene 59 registrazioni inedite, compresi degli “outtakes” da studio e alcune performance registrate per la BBC .

L’album contiene anche tracce d’interesse storico per i beatlesomani come le due registrazioni informali di canzoni che il gruppo diede a Billy J. Kramer: un duetto acustico di chitarra con Paul McCartney e John Lennon in Bad to Me e una demo per pianoforte di I’m in Love di Lennon. E poi versioni di She Loves You, I Saw Her Standing There e Twist and Shout. Ad ogni modo la raccolta omette altre 1.963 registrazioni a lungo circolate su bootleg ufficiali e che ora rientrano nel dominio pubblico .

Ma non è la prima volta che versioni inedite dei Beatles finiscono sul mercato ufficiale, è del 1994 il doppio CD Live at the BBC, ricordata come la prima pubblicazione ufficiale di materiale inedito del gruppo, dopo l’ultimo album in studio Let It Be (1970). Delle 275 esibizioni che il quartetto ha effettuato per la BBC molte al tempo furono tagliate. L’album digitale in uscita ne recupera 44.

Oggi per i discografici il rilascio del materiale dei Beatles è una sorta di costrizione, per evitare che le loro prime registrazioni rientrino nel pubblico dominio a causa di quella clausola “use it or lose it” (usa o perdi) prevista dalla legge UE sul diritto d’autore che riduce da 70 (questi gli anni di scadenza normale del diritto d’autore) a 50 gli anni di validità.
Se così non fosse, chiunque ottenesse l’accesso ai nastri potrebbe legittimamente vendere le registrazioni “non usate” dei Beatles o di qualunque altro artista.

Bob Dylan per proteggere le sue registrazioni inedite ha fatto qualcosa del genere. La Sony ha silenziosamente rilasciato solo per l’Europa “The 50th Anniversary Collection: The Copyright Extension Collection, Volume 1” e “The 50th Anniversary Collection: 1963”, una raccolta di concerti, apparizioni radiofoniche e televisive e outtakes da studio. Una raccolta di quattro album per le registrazioni del ’62 e di ben sei dischi per il ’63 (questo uscito nei mesi scorsi).

C’è da dire che sia gli artisti, sia le case discografiche sono riluttanti ad approvare gli album, per le etichette queste versioni rischiano di distrarre il pubblico da più accurati programmi di ristampa, mentre per gli artisti, tante volte, può essere una vera e propria violenza rendere pubblico ciò che al momento opportuno era stato tagliato perché rineuto, evidentemnte, di qualità non soddisfacente. (g.m)





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