AC/DC, vecchietti del rock irriverenti e maliziosi. Hanno segnato profondamente il mondo della musica

AC/DC, vecchietti del rock irriverenti e maliziosi. Hanno segnato profondamente il mondo della musica

E poi qualcuno li chiama vecchietti del rock, ma forse proprio da questi “vecchietti” si può comprendere l’anima vera e…


E poi qualcuno li chiama vecchietti del rock, ma forse proprio da questi “vecchietti” si può comprendere l’anima vera e pura della [musica del diavolo][1]. Sono gli [AC/DC][2], il folle quintetto australiano che proprio nel momento in cui la musica più scaltra, rozza e di denuncia che esista, muovendo i primi passi, ha fatto crescere il genere prima di tutto, e ritagliandone una loro personalissima versione in secondo luogo. Per gli appassionati del [rock][3], gli AC/DC restano uno dei gruppi cui aggrapparsi, per continuità e capacità di mantenere le loro costanti immancabili canzoni fondamentalmente volgari, con doppi sensi molto maliziosi e non più di tanto velate e chitarre elettriche a tutto volume. Personaggi del calibro di [Angus Young][4], suo fratello Malcolm, o [Brian Johnson][5], il vocalist, da quasi quarant’anni sono sulla cresta dell’onda, con brani come “[You shock me all night long][6]” che è entrato di diritto nell’antologia del rock o con dischi come “[Back in black][7]”, il più venduto della storia del rock. “Ragazzini” di questa risma, capaci di sopportare, come altri gruppi, la scomparsa violenta per cirrosi epatica del loro primo cantante, lo scozzese [Bon Scott][8], trovato morto nei primi mesi dell’Ottanta, alla faccia di molti nuovi miti delle classifiche moderne, giunti al trentesimo album hanno trovato il modo di organizzare l’ennesimo tour mondiale, che li ha portati anche in Italia per la terza volta in tredici anni e che, nonostante le date fossero fissate fino al 30 giugno, molte voci parlano di un ritorno sulle scene già nei primi del 2010 nella sola Australia. Vennero a marzo a Milano, per una data prevista unica. Il problema è che gli appassionati del rock vero, difficilmente si lasciano scappare occasioni come queste ed all’apertura delle vendite dei biglietti su internet, questi finirono in circa un’ora. Vista l’affluenza, la data milanese del Black Ice Tour 2009 fu replicata. Questo la dice lunga, purtroppo, sulla gestione moderna di gruppi musicali, idee e creatività degli artisti. Nell’era delle canzoni facili, scaricabili con internet, che devono vendersi in quanto tali, non come parte integrante di un album, gli AC/DC come altri gruppi di “vecchietti” possono insegnare cosa voglia dire dedicare la vita per la propria musica. (d.r.)

[1]:http://magazine.excite.it/news/631/Il-rock-E-la-musica-del-Diavolo

[2]:http://acdc.com/index-orig.php

[3]:http://it.wikipedia.org/wiki/Hard_rock

[4]:http://it.wikipedia.org/wiki/Angus_Young

[5]:http://musicametal.blogosfere.it/2009/07/acdc-brian-johnson-pensa-alla-pensione.html

[6]:https://www.youtube.com/watch?v=Bomv-6CJSfM

[7]:https://www.youtube.com/watch?v=tXaZmY52gHM

[8]:http://www.acdc-italia.com/pages/speciale_bon_home.htm





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