Tête-à-tête con Mira LeBocc

Tête-à-tête con Mira LeBocc

Basta con la Ferragni, la Biasi e la Nasti, la Rotten Salad ha lasciato il posto a Mira LeBocc, ultima creazione di Valentina Schifilliti


Ci eravamo lasciate a marzo in piena fioritura di outfit da fashion blogger riproposti in chiave Rotten e dopo aver scoperto alcuni segreti da retroscena, mi ero immersa nel suo mondo per capirne di più: proprio mentre iniziavo ad entrare meglio nel suo giro, mi si presenta in chiave Mira LeBocc e un progetto tutto nuovo capace comunque di sorprendere, appassionare e divertire tanto quanto la Rotten Salad.

Gli affezionati followers oramai sanno già con chi hanno a che fare, ovvero con un pozzo di idee, ingegno e sense of humour che sa prendere con molta filosofia – e non solo! – tutto quel mondo sconosciuto ai più fatto di termini altisonanti per parlare di look e guardaroba; per chi invece ancora avesse solo qualche semplice nozione sul caso, è meglio che dia una profonda lettura ed inizi a seguirla. Sia mai che Mira LeBocc non la prenda in considerazione.

Valentina, ti lascio presa dai tuoi outfit rivisitati in chiave Rotten, passando per il progetto avviato con i bikini di Follow the Zsa Zsa Zsu e ora ci rivediamo con Mira Le Bocc!

Oramai penso tu abbia capito che il mio cervello è un cantiere sempre aperto (ride)! Sentivo l’esigenza di interpretare un personaggio nuovo, le Chiara mi hanno un po’ stufata anche se so che sono il motivo per cui i followers maggiormente mi apprezzano. Avevo bisogno di rinnovarmi e di proporre qualcosa di nuovo: quando Mira LeBocc ha cominciato a prendere vita nella mia testa, ho capito che sarebbe stato il mio prossimo personaggio. Era da un anno che ci lavoravo ma mi sembrava sempre ancora troppo imperfetta per presentarla al pubblico, tanto che solo un mese fa invece ho capito che il travaglio era finito e che potevo finalmente dare alla luce la mia nuova creatura.

Una lunga gestazione insomma, ma i primi risultati positivi non hanno tardato ad arrivare. Per impersonare Mira Le Bocc ti ispiri a Nima Benati, fashion photographer bolognese classe 1992. Come mai hai scelto proprio lei come fonte d’ispirazione?

Perché volevo essere più “mainstream” ed ecco che la scelta è caduta sulla fashion photographer in quanto direttamente connessa con ciò che ho fatto fin’ora e per di più Nima ha addirittura scattato con tutte e tre le Chiara (Ferragni, Biasi e Nasti, n.d.a). Nima Benati mi ha ispirato soprattutto per quanto riguarda l’accento, che dovrebbe essere bolognese ma mi sa che alla fine ho virato più verso il romagnolo, l’utilizzo esagerato che fa dei programmi di fotoritocco e, ovviamente, il seno. Da quest’ultima caratteristica ho voluto trarre spunto per il nome di fantasia Mira LeBocc ossia, guarda le bocce. Inoltre mi piaceva l’assonanza tra il vero nome Nima e Mira e il fatto che il cognome LeBocc potesse essere una versione femminile del cognome del fotografo LaChapelle. Insomma, una scelta molto fine. Comunque dici bene, ho preso proprio ispirazione, il che è nettamente diverso da ciò che ho sempre fatto finora con le tre blogger perché le loro erano imitazioni e in quanto tali potevano essere comprese solo da chi le avesse conosciute. In questo caso invece Mira LeBocc è Mira LeBocc, Nima Benati è Nima Benati, un po’ come il personaggio dell’ingegner Fuffas di Crozza ispirato all’architetto Massimiliano Fuksas: il risultato altro non è che lo stereotipo del designer, comprensibile a tutti anche se non si conosce la persona in sé e fa ridere comunque. Io ricercavo proprio questo: dopo un anno e mezzo mi ero sentita costretta nei panni della fashion blogger e pure poco libera di esprimermi, volevo che con me avessero riso non solo i followers che abbiamo in comune, ma anche chi pensa come me che certi meccanismi del fashion e dintorni siano assurdi.

Puoi spiegare qualche caratteristica di Mira LeBocc, così da capirne meglio l’essenza?

Essendo Mira LeBocc una fotografa di moda che va in controtendenza rispetto al dettame chanelliano del Less is more, lei esagera in tutto a partire dalla sua fisicità: veste abiti che lasciano poco all’immaginazione, si trucca molto e le sue foto sono un’alterazione della realtà in quanto fa un utilizzo smodato di Photoshop. Questo programma è, secondo lei, il rimedio a tutti i problemi della vita e non lo impiega solo per migliorare gli oggetti o regalare una silhouette più longilinea alle modelle che posano per lei. Anzi, ti dirò di più, non credo che nei video di Mira si vedrà mai un soggetto in carne ed ossa che venga da lei fotografato. Mira LeBocc inoltre ha una concezione alterata dei social network, tanto importanti quanto la vita reale o addirittura quanto prendersi un caffè in centro con un’amica; dà un’importanza vitale al numero di followers che una persona ha su Instagram, altrimenti la ignora. Voglio sottolineare che questo aspetto non l’ho preso da Nima Benati, perché non la conosco e non ho idea di come viva i social, ma da tanti personaggi web che si sono autoproclamati influencer una volta raggiunti i mila followers e di cui so per certo non frequentino altri colleghi iscritti al social che non abbiano un certo numero di seguaci. Come vedi non riesco mai a non mettere una sorta di “denuncia” nei lavori che faccio, è più forte di me.

mira

In effetti con l’avvento dei social ed in particolare Instagram, moltissime persone stanno cercando di sfondare autodefinendosi trend setter, influencer, fashion blogger. Ma a proposito: Mira LeBocc va così d’accordo con loro? Cosa pensa dei loro outfit?

Ti rispondo con il motto di Mira LeBocc che potrebbe essere: “Chi trova una fashion blogger trova un sacco di nuovi followers”. Direi che le ama alla follia. Sui loro outfit spesso eccessivi non ha nulla da dire, anzi, più sono assurdi e più sarebbe capace di osannarle.

Mira LeBocc ha sicuramente un team che lavora con lei, perché nel mondo del fashion tutti hanno un team!

Ha una sola “persona” che si occupa di trucco, parrucco, luci, colori ecc: Photoshop. Per lei è il team, l’assistente personale, il manager che le decide anche con quali lenzuola dormire la notte. È tutto.

Se Mira LeBocc incontrasse la Rotten Salad, cosa le direbbe? Uscirebbero mai per fare shopping insieme e poi dedicarsi ad uno siiiiuting fotografico? In fondo anche la Rotten Salad ha un sacco di followers…

Forse esordirebbe con un sonoro – o assordante “Zao amoooore! Scusa, ma devo andare, o mi si scuoziono i tortelini!”. La Rotten è si seguita, ma forse troppo poco per i suoi gusti!

Alessandra Paschetto

Il set
Il set

(foto: profilo ufficiale TheRottenSalad Instagram / Facebook)





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