Modella troppo magra, bloccato Saint Laurent

Modella troppo magra, bloccato Saint Laurent

Il marchio francese si è visto bloccare una pubblicità dall’Authority britannica perché presentava una modella troppo magra


Modella troppo magra, bloccare la pubblicità: questo il diktat dell’Authority britannica contro una pubblicità di Saint Laurent apparsa in terra inglese.

La pubblicità del marchio francese presenta una modella vestita di nero di cui si vedono benissimo le esili gambe lunghe, le braccia magrissime e le costole intraviste da sotto la camicia aperta. Un modello di bellezza femminile troppo estrema che devia tantissime filosofie di vita salutare, buon gusto e femminilità intesa come curve al punto giusto senza esagerazioni.

Ancora una volta la moda si è fatta portavoce di una campagna che molti stanno boicottando soprattutto dall’esterno (ma non mancano esempi di come anche internamente si stia cercando di abbandonare il trend delle ossa in vista a favore di un corpo snello e sano) in quanto espressamente tacciata di rappresentare modelli estetici brutti, estremi, che lanciano messaggi assolutamente riprovevoli soprattutto ai più giovani, quelli dalla mente ancora troppo in subbuglio per capire che il cibo sano è amico del corpo e che un kg in più non ha mai ristretto così tanto un jeans.

Proprio in Inghilterra, in specifico a Londra, dal 2013 sta circolando il movimento “Say no to size zero” fondato da Katie Green dopo essere stata congedata da Wonderbra per essersi rifiutata di perdere peso (a suo dire). Già qualche anno prima la fisicata (forse troppo) Victoria Beckham aveva lanciato la campagna a favore di dare più spazio alle modelle sane e in forma, per dare giusti esempi alle adolescenti di tutto il mondo.

Sebbene siano stati lanciati già questi segnali forti ed importanti, pare che il trend dell’anoressia sfoggiata su riviste e campagne pubblicitarie non riesca ad arrestarsi così facilmente.

E allora care case di moda, se proprio non riuscite a farne a meno, almeno ritoccatele (questa volta ingrossandone il corpo).

Alessandra Paschetto





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