Milano Fashion Week 2015, il quarto e ultimo giorno con l’uomo “senza confini”

Milano Fashion Week 2015, il quarto e ultimo giorno con l’uomo “senza confini”

Milano Moda Uomo si conclude con in passerella abiti per uomini, che amano esplorare nuove culture


La Settimana della Moda a Milano ha presentato in questi giorni abiti maschili ispirati a differenti tipologie di stili di vita, ed in grado di attirare l’attenzione soprattutto di chi ama guardare oltre la moda.
Infatti ogni collezione dei noti stilisti, ha saputo distinguersi per l’adesione ad una particolare cultura, da quella più locale a quella più cosmopolita.

Durante il quarto ed ultimo giorno di Milano Moda Uomo, gli ultimi brand hanno presentato la loro collezioni

Dirck Bikkembergs ha proposto un uomo forte, sicuro di se stesso ed atletico, una sorta di guerriero avventuroso pronto a scalare le montagne a mani nude. La linea uomo di Bikkemberg è totalmente ispirata al free climbing, ma non rinuncia per questo al glamour style.

Ermanno Scervino propone invece un uomo rock ma romantico, una sorta di dandy contemporaneo che indossa cappotti in lana bouclè insieme a colli e camicie decorate con microcristalli che donano brillantezza e un effetto glamour al tessuto. I colori di Ermanno Scervino si alternano tra il navy e il burgundy, su capi attraversati da stripespied de poule e disegni check.

Roberto Cavalli, seguendo la sua grande passione nei confronti della cultura americana, sfoggia modelli ispirati al west . L’uomo di Roberto Cavalli è un moderno cowboy che si trasforma poi in un rocker, indossando capi in pelle borchiati, giacche biker e stivali. Gli abiti comunicano la loro apertura mentale e culturale, evidenziando l’originalità di un uomo “senza confini” e in grado di trasformarsi sempre in modo glamour e all’avanguardia.

Stella Jean, famosa per la sua moda etica, ha scelto di portare in passerella la commistione di culture differenti, la migrazione è dunque il tema portante di una sfilata che propone un contatto con nuovi sapori, odori e colori che vengono da paesi lontani, soprattutto orientali.
E’ l’India infatti il paese su cui Stella Jean si ispira, un paese caratterizzato da una forte cultura spirituale, che la stilista ha riproposto con giacche e cappotti riportanti stampe buddiste, ma tra i capi presentati in passerella compare anche il “British style” e il tweed.

Guglielmo Ruberti





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