Mese di nascita e salute: una ricerca scientifica ha trovato una correlazione

Mese di nascita e salute: una ricerca scientifica ha trovato una correlazione

La Columbia University di New York ha portato avanti questo studio che spiega come il mese di nascita incida sulla salute


Il mese di nascita può influenzare le prospettive di salute di un essere umano?

Secondo la Columbia University sì e non si tratta di studi astrologici bensì scientificamente provati. Pare che il mese di nascita e meglio ancora la stagione in cui il mese ricade, incida tantissimo sulla possibilità di sviluppare malattie e patologie durante la propria esistenza. I più longevi e in salute sarebbero i nati in maggio e comunque in tutta la sfera che va da maggio ad agosto; i meno fortunati gli ottobrini.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of American Medical Informatics Association e per compierlo è stato impiegato un algoritmo che ha calcolato la correlazione tra circa 1.7 milioni di persone in un arco di 28 anni e lo sviluppo di quasi 1.700 malattie. Uno degli autori dello studio è stato Nicholas Tatonetti, ricercatore presso il Columbia University Medical Center, il quale ha affermato che inizialmente tutti erano sembrati scettici perché confondevano lo studio matematico – patologico con l’impiego dell’astrologia; in realtà, ha continuato il ricercatore, si è trattato di capire come la stagionalità fosse stata capace di incidere insieme ai fattori ambientali variabili e presenti al momento della nascita della persona. Insomma, lo studio poi è andato ben oltre alla pura correlazione fra mese di nascita e sviluppo di malattie, andando ad approfondire come l’ambiente e le sue variazioni possano essere nocivi o meno sulla genetica di una persona.

Come detto precedentemente, i più fortunati sono i nati in maggio, mentre gli ottobrini sarebbero i più cagionevoli ed esposti a sviluppare malattie mentali come i deficit di attenzione e l’iperattività, mentre i nascituri di marzo sono più colpiti dalle malattie cardiovascolari e i dicembrini a quelle respiratorie.

Nonostante alcuni dati importanti dello studio, ancora i ricercatori non sono riusciti a capire come i meccanismi alla base di questa correlazione funzionino davvero, ma certamente i cambiamenti di cibo, le influenze contratte, le infezioni in arrivo influenzano moltissimo lo sviluppo del bambino e dunque quello che sarà l’adulto del domani. Per quanto riguarda la vista, per esempio, i periodi di oscurità servirebbero per sviluppare meglio il bulbo oculare ed ecco dunque che i nati in inverno parrebbero meno inclini a portare gli occhiali.

Ancora prima di questo studio, alla fine degli anni ’90 un ricercatore dell’Università di Chicago aveva condotto una ricerca scoprendo che i nati in autunno avevano più possibilità di diventare centenari al contrario dei nati in marzo. Un altro studio ancora dell’Università di Oxford, dopo aver studiato le cartelle cliniche di circa 60 mila pazienti inglesi, aveva dimostrato che i nati in inverno e primavera sarebbero più tendenti alla schizofrenia, depressione e bipolarità.

Alessandra Paschetto

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