Laura Biagiotti e Giacomo Balla, quando l’arte incontra la moda

Laura Biagiotti e Giacomo Balla, quando l’arte incontra la moda

La grande stilista Laura Biagiotti dedica a Giacomo Balla un connubio tra arte e moda


Laura Biagiotti e Giacomo Balla, quando l’arte incontra la moda

La grande stilista Laura Biagiotti dedica a Giacomo Balla un connubio tra arte e moda

Come spesso accade Arte e Moda s’incontrano creando una fusione di stili unici e senza tempo, proprio quello che è accaduto a Laura Biagiotti e Giacomo Balla, un incontro da cui è venuta fuori un’opera d’arte impressa anche nei tombini di Milano per il progetto “Tombini Art” e da cui è nata anche una la shopping bag con l’opera di Balla in bella vista.

Laura Biagiotti da sempre amante dell’arte ( la sua ultima passerella moda è dedicata al Futurismo) ha scelto l’opera “Modello di prendisole per mare” del 1930 con il nome di “Futurballa” sia per Tombini Art di Milano che per la shopping bag in limited edition, mentre in occasione dell’Expo milanese Laura Biagiotti ha fatto si che una grande opera come “Genio Futurista” (già presente alla grande Esposizone di Parigi del 1925 e ritenuta opera cardine per lo sviluppo dell’Art Decò), fosse presente nelle sale di rappresentanza di Palazzo Italia dal 1 Maggio al 31 Ottobre 2015.

biagiotti e balla
shopping bag Biagiotti

Di Giacomo Balla, Laura Biagiotti (presidente della Fondazione Biagiotti/Cigna e Biagiotti Group) ha parole entusiastiche: “In questo mio percorso di entusiasta collezionista, in occasione dello straordinario evento dell’Expo Milano 2015, ho pensato che il “Genio Futurista” dipinto da Giacomo Balla nel 1925 per l’Expo di Parigi, potesse di nuovo, dopo 90 anni, illuminare con il suo prisma tricolore di luci, l’operosità e il ben fare italiano. Con la mia amica Diana Bracco, icona dell’imprenditoria del nostro Paese, che ringrazio per questa condivisione di intenti, esponendo l’arazzo di Balla a Palazzo Italia, abbiamo convenuto di aggiungere un appassionato contributo al messaggio intangibile di “nutrire” il pianeta, anche attraverso il cibo interiore che dona l’arte”.

Ma non è solo la moda a celebrare il grande artista italiano.
Dal 2 Aprile al 7 Giugno la Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio (Cuneo) dedicherà a Balla una retrospettiva presso il Museo del Setificio Piemontese, intitolata: Moda Futurista: tempere e disegni di Giacomo Balla. Nonostante avesse svolto la maggior parte del lavoro a Roma Giacomo Balla è a Torino che muove i primi passi verso l’arte.

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Laura e Lavinia Biagiotti, omaggio al Futurismo
balla
Balla opere

La retrospettiva viene organizzata in occasione dei 100 anni dalla pubblicazione nel 1915 dell’ ormai noto Manifesto ( realizzato anche grazie all’aiuto dell’amico Depero) in cui si proclamava la Ricostruzione futurista dell’ Universo. All’interno del museo saranno riunite una quarantina di progetti d’importanza significativa provenienti da Casa Balla a Roma e una collezione privata di estremo valore in cui Balla dal 1914 al 1929 dedica al lavoro su stoffe, ricami, cuscini e tappeti, nell’ormai tratto distintivo a trama caleidoscopica.

Balla si dedicò anche alla realizzazione di 28 opere su foulard e piastrelle.
Il suo tratto cromatico è un segno indelebile di grande valore tracciato nella storia dell’arte e della moda italiana.

balla giacomo
i manifesti
biagiotti
Laura Biagiotti

Laura Gagliano





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