La Yarn Bombing: come colorare una città senza sporcarla

La Yarn Bombing: come colorare una città senza sporcarla

Nasce una nuova moda: la Yarn Bombing – come ridare vita ai lavori ad uncinetto


Esistono svariati nomi per parlare di una street art che sta prendendo sempre più piede in varie città del mondo: solitamente si sente parlare di Yarn Bombing, ma gli amanti ed esperti del settore la chiamano anche yarnbombing, yarn storming, guerrilla knitting, kniffiti, urban knitting or graffiti knitting.

Di questa forma di guerriglia colorata urbana si dice sia nata nel 2005 in Texas dopo che alcuni amanti del cucito hanno cercato di dare una seconda vita alle loro ‘opere in maglia’ incompiute e quindi destinate ad essere buttate.
La prima ad aver dato vita a questa simpatica iniziativa è stata Magda Sayed di Houston, all’epoca trentasettenne, che aveva coperto la maniglia della porta della sua boutique con uno dei copri teiera fatti a mano ma rimasto incompiuto, ma in realtà alcuni giornalisti americani hanno sottolineato che in precedenza altri avevano già utilizzato la stessa forma d’arte.
Infatti nei primi anni ’90 l’artista Bill Davenport aveva già creato ed esposto sculture decorate con l’uncinetto così come ha fatto poi una donna dell’Oregon nel 2002.

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il Knit Knot Tree

Intrecci Urbani ai Giardini Luzzati a Genova

Pali coperti a Madrid

Ponte di Garibaldi a Cesenatico

Questa street art ha preso poi il sopravvento grazie a Lauren O’Farrell, artista inglese che sotto il nome di Deadly Knitshade ha fondato il primo collettivo graffitaro all’uncinetto chiamato Knit The City. La fondatrice e i suoi seguaci hanno dato vita allo story-concept de “l’uncinetto che crea una storia” utilizzando personaggi amigurumi fatti a mano, che appunto raccontano una storia e per primi hanno usato il termine alternativo di ‘yarnstorming’ al posto di yarn bombing.

 

Da qui è nato il vero boom di questa street art che oggi non ha più confini.
Dall’Oklahoma all’Australia, dall’Inghilterra all’Italia, vari paesi hanno accettato che le proprie città possano tingersi non di bombolette ma di pezzi fatti a mano facilmente rimovibili.

 

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Una curiosa bicicletta in Svezia

 

Tree near Od, Svezia
Inoltre lo yarn bombing è un tipo di graffito urbano che non ha moventi politici, sociologici, socio-politici, territoriali, pubblicitari e non è un atto di vandalismo, ma anzi, si basa sull’idea che i luoghi desolati di ogni città possano riavere invece un proprio perché ed essere riutilizzabili.

In Italia, per esempio, le città di Pistoia e Cesenatico hanno dato sfoggio di questa nuova forma d’arte lasciando che le proprie piazze si fossero ricoperte di creazioni all’uncinetto. A Genova, il progetto Intrecci Urbani ha decorato tutto il porto e il centro storico nel 2013.

Altri hanno preferito addirittura ricoprire un’intera cucina!

Guardare per credere.

Alessandra Paschetto

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