Intervista a Rotten Salad, la blogger che prende in giro i look stravaganti delle fashion blogger Chiara Ferragni, Chiara Biasi, Chiara Nasti

Intervista a Rotten Salad, la blogger che prende in giro i look stravaganti delle fashion blogger Chiara Ferragni, Chiara Biasi, Chiara Nasti

Intervista a Rotten Salad – La disfashion blogger, come si è autoproclamata, dedica un’intervista a Daring To Do in cui svela alcuni lati di sé e della sua nuova avventura


Intervista a Rotten Salad, la blogger che prende in giro le fashion blogger Chiara Ferragni, Chiara Biasi, Chiara Nasti

Dalla Brianza (con furore) al mondo social che la vede attuale regina incontrastata del disfashion: possiamo iniziare così la presentazione della Rotten Salad, all’anagrafe Valentina Schifilliti, che circa un anno e mezzo fa ha aperto un account Instagram per fare il verso ironico e pulito al mondo delle fashion blogger.

Under 30 (non si chiede mai l’età alle donne), ironica, divertente, vivace e brillante, è riuscita a reinventarsi nel momento in cui si è vista sbarrare una strada da criminologa fondata su anni di studio all’Università, frutto di un passaggio storico disastroso e altalenante.
 Da sempre immersa nel mondo della musica, del teatro e dell’intrattenimento, ha studiato canto e ha preso parte al duo acustico Money&Crimes esibendosi per vari locali della Brianza e dintorni. La sua innata passione per le imitazioni ha fatto il resto.
 Nel novembre 2013 Valentina ha aperto l’account Instagram The Rotten Salad, titolo che prende in giro bonariamente il blog di Chiara Ferragni “The Blonde Salad”, seguito dalla pagina Facebook “The Rotten Salad – The Disfashion Blogger”, il profilo Twitter e il canale Youtube. Le sue ‘vittime’ predilette? Chiara Biasi, Chiara Ferragni e Chiara Nasti.

Riesco ad intervistarla in un mercoledi di inizio marzo proprio nella nostra città; si presenta subito disponibile, gentile, sorridente. 
Fra una battuta e l’altra lei continua per tutto il tempo a lavorare, ad editare il suo nuovo video girato per le vie di Milano durante la Settimana della Moda, a farmi vedere come scatta le foto, mi spiega da dove provengono gli ‘outfit’ che indossa per parodiare quelli delle tre Chiara, mi racconta tanto della sua vita da Valentina fra sogni e realtà.

Sei reduce dalla Settimana della Moda di Milano, conclusasi lunedi 2 marzo. 
Ti sei divertita a girare per le vie e piazze meneghine, fra cultori della materia e fashion victims in attesa delle sfilate?


Si, mi sono divertita molto! Ho constatato poi quante persone fossero state presenti ma che non ne avessero capito molto di moda, sebbene abbiano presenziato a sfilate e presentazioni. Il divertimento poi è stato maggiore perché li ho visti tutti dal vivo (ride).

Da Rotten Salad, la disfashion blogger come ti sei autoproclamata, quanti outfit avresti voluto prendere in giro e quanti sarebbero stati improponibili anche per te?

Eh…(sospira), alcuni outfit erano proprio una parodia di se stessi, di conseguenza sarebbero stati troppo anche per me. Davanti ad alcuni ho alzato le mani in segno di arresa! Avrei potuto riproporre altri look certamente, ma non avrebbero reso: quando capisco che non potranno mai far ridere, non li rifaccio. Insomma, se ho il dubbio che possano o meno far ridere, non li ripropongo in veste Rotten.

Nel nuovo video girato durante la Milano Moda Donna e che hai postato sulla tua pagina Facebook, si vede che incroci Chiara Biasi e Chiara Ferragni, due presenze top. 
Come sono andati gli incontri?

Sono stati due incontri diversi: con Chiara Biasi è andato tutto bene, in modo tranquillo, si è anche prestata a posare con me. È stata gentile e disponibile. Chiara Ferragni invece era troppo presa a dar retta a tutti i fotografi e presenti, quindi non ho voluto disturbarla.

biasi
Rotten Salad e Chiara Biasi alla MIlano Fashion Week
Rotten Salad e Chiara Ferragni
Rotten Salad e Chiara Ferragni

Riguardo la Settimana della Moda e i suoi parties serali, hai postato un articolo a titolo informativo riguardo il cucciolo di tigrotto esposto durante un evento, con il quale molti presenti hanno posato per una foto ricordo. Quanto pensi questo gesto sia considerabile “effetto moda” e quanto cattivo gusto?

Lo considero molto più cattivo gusto. La moda esiste da sempre, di conseguenza per molti diventa difficile inventarsi qualcosa di nuovo per essere originale e non copia di qualcun altro: cercano particolari per loro stupefacenti, straordinari per far parlare di sé, quando invece per l’osservatore comune è puro cattivo gusto.

il tigrotto
il tigrotto

Ritornando alle blogger, ho letto che fra le tre bellissime blogger, sia Chiara Ferragni che Chiara Biasi ti seguono e talvolta mettono i like ai tuoi post, mentre Chiara Nasti è tendenzialmente più restia. Ti saresti mai aspettata, comunque, di colpire le dirette interessate?

Ma va, così tanto no, assolutamente. È ovvio però che tra tag e parole chiave inserite sotto le foto, le mie parodie riescano ad arrivare a loro: su Instagram esiste questo passaparola virtuale che è riuscito a farmi avvicinare a loro e farmi notare. Non avrei mai pensato comunque, che fra i milioni di like, tag e hashtag che arrivano loro ogni giorno, avessero potuto notare i miei… pensavo che sarebbero stati sommersi da tutti gli altri!

Torniamo proprio al giorno in cui hai iniziato a scattare le foto – parodia che tanto continuano a contraddistinguerti. Avresti mai pensato di suscitare così tanto interesse da arrivare ad avere tantissimi followers?

Con sincerità dico che mi sarei aspettata di esaurire le idee dopo due giorni. Pensavo che avrei rifatto e proposto pochissime foto, tanto che inizialmente le centellinavo e non ne pubblicavo più di due al giorno! Invece mano a mano mi sono ritrovata ad avere molte idee grazie ai particolari da cui traevo e continuo a trarre spunto, per outfit sempre diversi e divertenti.

Allora scegli un outfit a testa delle tre blogger che più ti è piaciuto prendere in giro.

Vediamo… per quanto riguarda Chiara Ferragni, dico il completo Moschino che mi ha dato pure spunto per il disfashion look proposto durante la Settimana della Moda. In alternativa, l’abito con cinture e lattine di Chinotto che ha ricevuto quasi 10.000 like

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Di Chiara Biasi, assolutamente il look con i broccoli in testa, ora attuale foto del mio profilo Rotten. Lei, in realtà, indossa un mazzo di velo da sposa.

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Infine di Chiara Nasti mi è piaciuto parodiare l’abito con le frange: io ho preferito i sacchetti neri dell’immondizia, di cui inizialmente pensavo non rendessero bene per via del materiale, invece poi la resa è stata perfetta.

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Visto che sei una Disfashion blogger e proponi outfit, anche tu avrai una squadra di esperti che ti aiutano a scattare foto, comporre i video

Certo, guarda quanti! (Siamo sole in casa. Ride). No, faccio tutto da sola: le foto sono autoscatti Iphone e non uso la stecca, ma il supporto per il navigatore. Lo attacco al vetro della finestra o su qualsiasi altro piano e tac! Scatto. Ultimamente ho imparato a fare il video – editing, dopo aver visto come si fa. Mi hanno aiutato magari per riprese più complesse, tipo per il video del Grande Fratello delle blogger e quello in cui propongo la casa di Rotten Salad, che ironizza sul reportage “Casa di Chiara Biasi”– entrambi diretti da Luca Traina, nonché nella realizzazione di alcuni oggetti usati, come la poltrona del confessionale: per esempio, quando imito Chiara Nasti mi si vede minuscola su una poltroncina gigantesca. In realtà non hanno rimpicciolito me, ma ne hanno proprio realizzata una più grande, in modo che io fossi risultata piccola a confronto. Per la Biasi e la Ferragni invece la poltrona era normale. 
Adesso sono quasi autonoma su tutto, anche perché mi sono spesso dovuta arrangiare.

Come per tutti coloro che si espongono e hanno un folto seguito, anche tu riceverai critiche e disapprovazioni. Come reagisci? E ti infastidiscono?

Nel tempo è cambiato il modo di reagire. Insomma, entri nell’ottica che più followers hai e più aumenta la possibilità che fra questi ci siano tanti criticoni. Inizialmente pensavo “ma chi me l’ha fatto fare!” con conseguente voglia di chiudere la pagina e non riaprirla più. Rispondevo alle critiche perché sentivo di dovermi difendere. Poi col tempo ho capito che le mie risposte sarebbero servite solo ad ingigantire la situazione e a distogliermi l’attenzione da chi invece meritava davvero di essere stato preso in considerazione. Poi comunque alle critiche risponde da sola la mia pagina.

Pensi che la Rotten Salad possa avere un futuro e quindi evolversi in nuovi progetti?

I progetti sono partiti quando “gli addetti ai lavori” si sono interessati a me: intendo quelle persone che con esperienza e volontà fanno questo lavoro e aiutano giovani talenti ad emergere. In un certo senso quindi posso dire che il progetto è partito eccome, diventando qualcosa in più della semplice paginetta Facebook. Da qui poi ci sono in ballo altri progetti sempre Rotten Salad, che non sono né spin off né qualcosa di completamente diverso.

Passiamo a Valentina invece, giovane ragazza brianzola che dopo laurea e specializzazione trova il lavoro della sua vita, ma si vede interrompere i progetti dall’oggi al domani. Quali progetti, d’ora in poi, vorresti veder realizzarsi?


Per tutta la vita mi sono prefissata obiettivi che la realtà spesso mi ha disatteso, di conseguenza sto iniziando a vivermi la giornata senza darmi scadenze e obiettivi da raggiungere. Quello che sto facendo mi piace, mi soddisfa, per ora sto bene così.

Quanta Valentina c’è nella Rotten e quanta Rotten c’è in Valentina?

Per risponderti voglio umilmente citarti un messaggio che ho ricevuto da un’amica di Università, una di quelle persone che poi avevo perso un po’ di vista, quindi non si tratta di migliori amiche o persone strettissime. Mi ha scritto “la pagina funziona perché in Rotten c’è Valentina al 200%”. La Rotten Salad è sempre esistita in me, dapprima di Facebook, Instagram e tutto quanto.

Come hanno reagito i tuoi genitori, fidanzato, amici e conoscenti all’idea che stesse prendendo seriamente vita la Rotten Salad? E cosa dicono ora?

Inizialmente il mio ragazzo mi aveva messa in guardia: guai se mi chiedi di scattarti foto. Dopo pochi giorni era arrivato a farmi notare qualche foto delle blogger da cui prendere spunto. I miei invece, come tutti i genitori, hanno sempre cercato di darmi delle dritte nella vita, senza influenzarmi. Mi davano i consigli da madre e padre, ecco. Quindi la Rotten non poteva di certo rientrare fra questi… ma dopo le vicissitudini lavorative, hanno apprezzato e sostenuto la mia capacità di reinventarmi e mi hanno sostenuto. Certo, le preoccupazioni da genitore comunque persistono, come quelle legate allo stipendio, al futuro, alla felicità. Alcuni miei amici invece, più diretti, hanno subito esclamato “ma non è che poi ti monti?”. 
E poi posso dire che molti conoscenti sono tornati grazie alla pagina, altri si sono persi.

Vieni mai riconosciuta per strada? Che effetto ti fa?

E’ capitato ed è stata una sensazione stranissima: ti gratifica, ti rallegra ma anche un po’ imbarazza, in fondo sono sempre Valentina. Certo è che quando mi capita di essere fermata, mi piace l’idea di poter conoscere qualcuno dei miei followers, così da poterlo ringraziare per tanta approvazione e gentilezza. Tanto che mi dispiace quando poi in privato qualcuno mi scrive dicendo di avermi intravisto ma di non aver avuto il coraggio di salutarmi: se non mi fermate non posso conoscervi e ringraziarvi!

Per concludere, come saluterebbero i lettori le tre Chiara?

Sicuramente così…

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Alessandra Paschetto





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