Intervista a Riccardo Maria Angelo Vigano’, style consultant

Intervista a Riccardo Maria Angelo Vigano’, style consultant

Intervista a Riccardo Maria Angelo Vigano’, style consultant


Intervista a Riccardo Maria Angelo Vigano’, style consultant.

Miriam De Nicolo’

Art & Fashion editor

Incontro Riccardo Maria Angelo Vigano’ a Milano, Riccardo, classe ’83 è un consulente di stile e personal tailor, si presenta impeccabile nel suo abito doppiopetto, sartoriale ovviamente, in tessuto “Original SOLARO Made in England, con pochette di seta, una camicia bianca con polso gemello e collo alla francese, delle bretelle di seta, una cravatta blu “principe di Galles”, cappotto di cashmire marrone scuro, cappello di lepre Borsalino blu scuro, sciarpa cashmere Ermenegildo Zegna, scarpe doppiafibbia Santoni e, totalmente in contrasto, dei bracciali in pelle e argento e degli anelli, quel tocco che mi ricorda la sua giovane età.

Si descrive così : tollerante – meticoloso – determinato – creativo.

 

Riccardo in cosa consiste il tuo lavoro di Style Consultant e da dove nasce?

Ho sempre respirato aria di moda in famiglia, mio nonno aveva una tessitura negli anni ’50, ho una zia sarta ed una stilista, per cui il mio percorso non poteva essere differente. Dopo tre anni di Design Industriale al Politecnico di Milano, ha preso il via la mia attività di produzione di maglieria. Puntando sempre sul made in Italy, i miei clienti principali erano i golf club, un’altra delle mie grandi passioni che coltivo fin da giovane.
Il consulente di stile segue l’immagine del proprio cliente, io personalmente mi occupo sia di privati che di aziende nel settore dell’abbigliamento maschile.

Che tipo di uomo chiede una consulenza e quali capi consigli? 

Ho avuto esperienze con clienti di tutte le età e di estrazioni sociali differenti. La cosa importante è capire chi ho di fronte, qual è l’ambiente in cui indosserà l’abito che andrò a ideare su misura e qual è il messaggio finale.
La prima domanda che pongo è sul tipo di professione che svolge, tuttavia sia un rappresentante che un imprenditore possono permettersi dei capi must di alta qualità per il proprio guardaroba.
Io consiglio sempre camicie su misura – una dozzina – e dai 5 ai 10 completi a stagione, inserendo un doppiopetto per gli eventi formali ed eleganti con “revers a lancia” che slanciano la figura.

 

Quale capo è più importante nel look di un uomo?

E’ la visione d’insieme. Ma anche i dettagli contano molto, un outfit senza accessori è incompleto. Massima cura per i bottoni delle giacche, per i colori della pochette, accessorio basilare nella moda maschile, ma cio’ che fa la differenza è il portamento: spontaneità e naturalezza sono l’eleganza per eccellenza.

 

“L’abito è il packaging e deve essere coerente con il contenuto”

 

Descrivici il tuo stile

Ho una grande passione per lo stile e per il gusto italiano e voglio che sia riconoscibile, in maniera sobria ma ricercata, raffinata ma unica.

Grande successo sul tuo profilo social di Instagram, oltre 12.500 followers, a cosa devi questo successo di seguaci?

Partecipando per lavoro ogni anno a Pitti Uomo a Firenze, la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo, esattamente due anni fa sono stato immortalato da 3 tra i fotografi internazionali più importanti che seguono lo street style: Karl Edwin GuerreLee OliveiraTommy Ton. E molti tra magazines e bloggers hanno condiviso le mie foto sui loro siti.
Oggi siamo tutti a conoscenza del fatto che se non si è social si è fuori dai lavori.


“Esistono diversi modi per comunicare – il modo di vestire è uno di questi”

 

Esiste un’icona a cui ti ispiri e una che vorresti vestire?

Steve McQueen e Marcello Mastroianni sono due icone indiscusse dell’eleganza maschile nel mondo, un uomo che mi piacerebbe vestire? Gianni Agnelli.
Altro gentleman, mio mentore e grande maestro è Lino Ieluzzi, mentre apprezzo di Lapo Elkann la sua estrosità.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Continuare a crescere nel settore abbigliamento maschile creativo dando supporto alle grandi aziende; in realtà ci sono 2 works in progress, ma sono top secret!

Miriam De Nicolo’

Art & Fashion editor





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto