AltaRoma 2015: le fotografie da indossare firmate Phoular

AltaRoma 2015: le fotografie da indossare firmate Phoular

Al St. Regis di Roma sono state presentate le nuove creazioni Phoular realizzate dal fotografo Renato Cerisola. Un incontro magico che lascia ampio spazio all’immaginazione.


Un incontro diretto fra tre grandi dimensioni che grazie alla bravura e alla creatività di Renato Cerisola riescono finalmente ad unirsi per dar vita a qualcosa di unico. I rapporti e le interconnessioni fra la moda, la pittura e la fotografia diventano sempre più stretti grazie all’occhio esperto di questo grande fotografo, oggi punto di riferimento per tantissime aziende nazionali e internazionali.

Ph. AltaRoma
Ph. AltaRoma

Ed è infatti tramite una serie di esperimenti che nasce il prodotto Phoular, una novità nel settore tessile internazionale che oggi è riuscito a imporsi come brand d’Alta Gamma coinvolgendo sopratutto per i colori utilizzati e l’impatto emotivo che si viene a creare dal primo sguardo. Il progetto “fotografie da indossare” di Renato Cerisola nacque volendo stampare delle foto su tessuto, agli inizi in prevalenza cashmere e seta, e oggi come allora all’interno di ogni prodotto sono visibili la forza e l’energia che fanno muovere il mondo ma anche tonalità intense rubate ad ogni momento della giornata dall’alba al tramonto fino alle ombre e al blu della notte.

Ph. AltaRoma
Ph. AltaRoma

Ogni situazione per il designer può far nascere qualcosa di magico purché sempre in movimento. “Nulla è statico, tutto si muove, perché il cambiamento è nella natura delle cose“: è infatti da questa affermazione che prende maggiormente spunto il lavoro dell’artista. Le forme vengono viste, analizzate e riprodotte sotto prospettive nuove, i colori vengono continuamente sfumati tra loro affinché tutto nella creazione possa suggerire o meglio far percepire cosa si cela nel suo mondo interiore. Per le creazioni firmate Phoular la tecnica scelta per la realizzazione è più che mai originale perché implica un movimento intenzionale e controllato della macchina fotografica da parte di Renato Cerisola. Il tutto unito alla scelta di non intervenire in maniera sostanziale tramite enormi lavori di post-produzione ha poi portato alla nascita di quelle che, senza ombra di dubbio, rimangono “fotografie da indossare“.





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