WeChat lancia la sfida a Whatsapp

WeChat lancia la sfida a Whatsapp

Leo Messi testimonial d’eccezione per l’app di messaggistica


Arriva dalla Cina WeChat, l’app che ha come scopo dichiarato quello di soppiantare Whatsapp come applicazione di messaggistica preferita dagli utenti di tutto il mondo. Ne avrà molta di strada da fare WeChat prima di poter vantare un bacino d’utenza ed un volume di messaggi spediti simili a quelli del concorrente, ma al momento ha dalla sua un testimonial d’eccezione: la star del Barcellona Lionel Messi.

WeChat è molto popolare in Cina, paese d’origine, dove dispone di circa 200 milioni di utenti attivi, al momento fuori dai confini amici conta circa 70 milioni di adepti, soprattutto in Messico, India e Malesia. L’applicazione consente lo scambio di messaggi di testo, ma anche filmati, chiamate vocali e video in maniera completamente gratis. WeChat è disponibile per tutte le maggiori piattaforme: iOS, Android, Blackberry, Windows Phone.

In questi giorni anche sulle nostri tv possiamo assistere agli spot pubblicitari di WeChat con protagonista Lionel Messi; molto interessante l’esperimento che permette agli utenti di seguire l’account del campione. Altre funzioni nuove permesse dalla piattaforma sono il client web (assente su Whatsapp) e la curiosa “messaggio nella bottiglia”, che ci permetterà di scrivere un messaggio da lanciare a livello globale, così che chiunque voglia possa risponderci e iniziare una nuova conversazione.

Se da un lato l’offerta sembra allettante, data la mole di funzioni completamente gratis, desta preoccupazione un altro tipo di prezzo, quello da pagare alla tutela della privacy. Da un lato Whatsapp non risulta tra le aziende sotto il controllo del sistema PRISM americano, al meno per il momento; d’altra parte WeChat è di proprietà di una holding cinese molto potente in patria a tradizionalmente vicina alle politiche del governo del paese. Situazione che potrebbe destare preoccupazione negli utenti europei e americani.

Vedremo col tempo se Whatsapp, al momento killer app del settore, manterrà il suo ruolo guida anche dopo l’ultimo aggiornamento che ha portato la formula dell’abbonamento su iOS, così come su Android. Pur se molto basso un costo annuale potrebbe avere un effetto psicologico da tenere in conto a fronte di un concorrente completamente gratuito. (f.a.)





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