Wasbar lavanderia e caffè

Wasbar lavanderia e caffè

Un luogo di socializzazione che comprende bar, lavanderia automatica e parrucchiere


In Italia non sono molto diffuse, forse perché non è comune andare a fare il bucato in luoghi pubblici, forse perché le poche che si vedono in giro sono veramente brutte e tristi, eppure le lavanderie automatiche non sono così male.

Se poi prendessero esempio dal WASBAR realizzato da Dries Henau e Yuri Vandenbogaerde ad Anversa, due giovani imprenditori molto ambiziosi, avrebbero sicuramente un enorme successo.

wasbar - lavanderia caffè

Scopo del progetto è realizzare una nuova tipologia di lavanderia automatica dove poter trascorrere il tempo in modo più utile e piacevole. Lo studio Pinkeye ha rivoluzionato completamente il concetto di questa tipologia di negozio, trasformandolo in un vero luogo di aggregazione.

wasbar - lavanderia caffè

Interessanti le scelte progettuali dai colori pastello per le finiture delle pareti e dei mobili, ai paralumi che caratterizzano l’ambiente costituiti da vecchi appendiabiti modificati.

Molti arredi sono stati recuperati e riciclati, il progetto è molto rispettoso sia nei confronti dell’ambiente che dell’utente, niente è lasciato al caso, come gli specchi ricavati da vecchie porte o il collage a parete di vecchi cassetti in legno dove sono scritti i menu del bar.

Il logo è molto simpatico, infatti riprende i vecchi loghi dei parrucchieri dove, al posto delle forbici incrociate, troviamo gli  utensili tipici del bar e della lavanderia: un apribottiglie e una molletta.

Ci piace pensare a un luogo realizzato per passare qualche ora in compagnia, dove si può prendere un caffè o una bibita mentre si scambiano quattro chiacchiere con gli amici, dove ci si può anche concedere un nuovo taglio di capelli o semplicemente ascoltare un po’ di buona musica invece del rumore assordante delle lavatrici.

wasbar - lavanderia caffè

 





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