Uomini e Donne, Martina Grado senza filtri: “Non era un addio”

Uomini e Donne, Martina Grado senza filtri: “Non era un addio”

L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne Martina Grado ha risposto a delle domande dei fan e ha svelato sul fidanzato che…


Di recente l’ex corteggiatrice di Uomini e Donne Martina Grado si è lasciata andare a delle rivelazioni inedite riguardo alla sua storia con l’ex tronista Giacomo Czerny. In particolare, ha affrontato il tema della convivenza, svelando come sia stata per loro la soluzione più adatta a tutto.


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Nel rispondere a delle domande e delle curiosità dei fan, Martina Grado ha così dichiarato riguardo alla convivenza con il fidanzato:

Penso che la convivenza possa solo migliorare. Abbiamo due caratteri particolari: siamo solitari, paranoici, abbiamo la testa sulle nuvole; lunatici da morire, vogliamo i nostri spazi tanto quanto vogliamo i momenti per noi insieme. Siamo difficili da gestire, ma gestirci da soli, abbiamo appurato che è la soluzione a tante discussioni o nervosismi inutili. Vivendo soli possiamo permetterci di essere qualsiasi cosa perché non dobbiamo dare conto di niente a nessuno. Se è nervoso, lo capisco e lo lascio nel suo. Se ho le mie lune, lo capisce e sa che o prenderò e uscirò per qualche ora. Poi la sera se ci va, ci apriamo; se non ci va e preferiamo tenerci le nostre cose per noi, le lasciamo nel nostro cervello bacato. Vivi e lascia vivere. E’ fortunatamente una filosofia che condividiamo finché non manca il rispetto può essere e fare quello che vuole.

L’ex corteggiatrice ha poi proseguito svelando che durante la sua partecipazione a Uomini e Donne non ha mai pensato di essere la scelta di Giacomo:

Non ho mai pensato di esserlo. E amici/parenti non erano di supporto perché credevano lo stesso. Sono andata avanti aggrappandomi al mio sentimento, per coerenza con me stessa, dovevo arrivare fino in fondo. Non aveva senso mollare se il mio cuore già gli apparteneva. Se dovevo prendere il palo, volevo prenderlo non per aver dato forfait. Solo dopo l’ultima esterna, la giornata, ammetto di essere tornata a casa con delle speranze. Perché la sensazione percepita in quelle ore non era di un addio