Uomini e Donne, Marco Cartasegna: “Aboliamo il suffragio universale”

Uomini e Donne, Marco Cartasegna: “Aboliamo il suffragio universale”

Il popolo del web critica aspramente la Instagram stories pubblicata dall’ex-tronista, considerato “poco sensibile e irrispettoso”…


Marco Cartasegna – ex tronista di Uomini e Donne – è finito in un ciclone di critiche social. Il “caso” sarebbe scaturito da una sua stories pubblicata sul profilo Instagram, nella quale il Cartasegna narra un episodio colorato da un certo sarcasmo che i followers non hanno particolarmente gradito. Ripercorriamo i fatti.

Marco racconta di aver avuto un singolare chiacchierata con una non precisata ‘signora della lavanderia’, colpevole, a suo dire, di non saper collocare geograficamente Ibiza:

La signora della lavanderia, molto amabile, mi fa: ‘Dove vai in vacanza?’ Io dico che vado a Ibiza e lei mi risponde: ‘Ma dov’è?’”. 

A destare l’indignazione del web la didascalia di corredo “Aboliamo il suffragio universale”, che avrebbe scaturito una cascata di commenti dispregiativi indirizzati al presunto neo-fidanzato di Valentina Allegri. Al Cartasegna viene rimproverata la “scarsa sensibilità” e il “poco riguardo” dimostrato nei confronti di una signora d’età certamente superiore alla sua. Accese polemiche alle quali è susseguita la replica del diretto interessato, il quale ha tenuto a sottolineare:

Una precisazione, quella cosa che ho scritto sull’abolizione del suffragio universale non è perché la signora fosse donna, ma semplicemente perché era ignorante a prescindere dal maschio o femmina e dall’età. Mi fanno sorridere i messaggi che mi stanno arrivando e gli insulti che mi dicono: ‘La signora magari non ha avuto i soldi che hai avuto tu per studiare’. Ma io credo che la scuola dell’obbligo in Italia sia gratuita”.

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A chi lo accusa di essersi rivelato poco rispettoso nei confronti di persone che – per ristrettezze economiche – non hanno potuto dedicarsi agli studi ha così ribattuto:

 “Oltre alla scuola dell’obbligo, perché magari prima erano ‘tempi duri’, ora non c’è più nessuna scusa per l’ignoranza. Chi adesso è ignorante è perché lo vuole essere. […] L’ignoranza è la malattia più brutta che ci sia”.
La querelle sul delicato tema, al momento, è sospesa.




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