Uomini e Donne, Ida Platano e il retroscena del passato: “Sono dovuta crescere in fretta”

Uomini e Donne, Ida Platano e il retroscena del passato: “Sono dovuta crescere in fretta”

In una recente intervista la dama di Uomini e Donne Ida Platano ha raccontato della sua vita e del suo passato.


Ida Platano, prima di affrontare l’accesa discussione con Riccardo Guarnieri nelle ultime puntate di Uomini e Donne, ha rilasciato un’intervista a Verissimo da Silvia Toffanin. Qui ha parlato della sua vita, dall’infanzia fino all’approdo al dating show di Canale Cinque. Fino al presente e al riavvicinamento con Riccardo Guarnieri (l’intervista era stata registrata prima della rottura definitiva tra i due).


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Uomini e Donne, Ida Platano racconta della sua infanzia

Nel corso dell’intervista a Verissimo, la dama di Uomini e Donne è partita a raccontare dalla sua infanzia in Sicilia con la sua famiglia. Ha svelato anche il motivo per cui è dovuta crescere in fretta:

Ero una bimba che è cresciuta alla svelta, perché aveva tante responsabilità. Facevo da mammina, eravamo 7 fratelli. C’erano delle difficoltà. Sono andata presto a lavorare, a 13 anni. Il mio sogno era fare la parrucchiera o l’hostess. Ma non c’era la possibilità di fare l’hostess per i costi degli studi.


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Poi è passata a parlare del suo matrimonio fino ad arrivare all’incontro con Riccardo Guarnieri a Uomini e Donne. Del matrimonio ha così dichiarato:

Sono stata poco bambina. A 17 anni mi sono innamorata. Non si poteva convivere, mio padre non era d’accordo. Mi sono sposata, sono stati 10 anni di matrimonio. Ero innamorata, però sono cresciuta insieme a lui. L’amore vero l’ho scoperto dopo. Sognavo dei figli, ma non sono mai arrivati. Tradimenti? Ci sono state delle piccole cose che mi hanno portato a decidere di chiudere questo matrimonio.

Infine, del suo bambino, la sua gioia più grande:

Ho portato avanti la gravidanza da sola, però è stata la decisione più bella della mia vita. Dico sempre che è l’unica cosa giusta che ho fatto. Ho fatto degli errori, mi dedicavo tanto al mio lavoro, non do le colpe al mio ex se è andata così. Samuele non vede il papà. Questa cosa mi ha fatto stare male, ma lui non l’ha mai conosciuto. Oggi ha 11 anni.