Ubble, il test medico che ti rivela quando potresti morire

Ubble, il test medico che ti rivela quando potresti morire

Parliamo di un test serio, Ubble, sviluppato da esperti per determinare il rischio di morte da qui a 5 anni nella fascia di età 40-70 anni


Potrebbe sembrare uno dei tanti e comuni test normalmente utilizzati per scoprire la propria data di morte e che lasciano il tempo che trovano rivelandosi baggianate da catena sui social network. Oggi vogliamo riferirci, invece, ad un test medico che ci potrebbe consentire di scoprire quali rischi si corrono di morire prematuramente nel corso dei prossimi 5 anni. Dovrete semplicemente collegarvi a questo sito internet e svolgere un test che consiste in una serie di domande. Al termine, il quiz rivelerà anche l’età biologica dell’utente che ha risposto alle domande. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Lancet e il test è frutto dell’opera dei ricercatori dell’Università di Uppsala (Svezia) e del Karolinska Institutet di Stoccolma (Svezia), che hanno creato “Ubble – UK Longevity Explorer”, un test appunto in grado di calcolare l’aspettativa di vita delle persone di età compresa tra 40 e 70 anni.

Per mettere a punto la ricerca, gli scienziati hanno analizzato i dati sanitari di 498.103 soggetti britannici, di età compresa fra i 45 e i 69 anni, e monitorati per un periodo di cinque anni. Nel dettaglio, gli esperti hanno individuato circa 655 diversi fattori di rischio, ma hanno anche osservato che i principali all’inizio erano circa 12. Così hanno elaborato un questionario, costituito da 13 domande per gli uomini e da 11 per le donne, capace di calcolare la percentuale di sopravvivenza da qui a cinque anni, per le persone di età compresa tra i 40 e i 70 anni.

Secondo gli esperti, il fattore di rischio più incidente per gli uomini è l’auto-valutazione del proprio stato di salute (ritenuto “eccellente”, “buono”, “sufficiente” o “scarso”). Per le donne invece più incidente è la diagnosi di cancro che per questa fascia d’età rappresenta purtroppo la causa di morte più frequente. Il fumo si rivela incidente per i soggetti di entrambi i sessi che non soffrono di un disturbo grave. Il test non rivolge, invece, domande sul peso o sull’indice di massa corporea, poiché tali indici non avrebbero incidenza significativa nel breve arco temporale di riferimento. Dopo il test, l’utente viene così a conoscenza del proprio rischio di morte nei successivi 5 anni. Scopre, inoltre, la sua “ubble age” o età biologica che dir si voglia, in pratica viene a sapere le sue aspettative di vita equivalgono a quelle di una persona più giovane, più vecchia o della stessa età. Se l’età calcolata è inferiore a quella reale, il rischio di morte prematura è decisamente basso. Se, invece, è superiore a quella effettiva, gli esperti consigliano di migliorare il proprio stile di vita, mangiando ad esempio in maniera più sana o smettendo di fumare.

Andrea Ganna, uno degli ideatori del sistema, ha dichiarato:

“Ci auguriamo che il questionario possa consentire ai medici d’identificare rapidamente e facilmente i pazienti più a rischio, anche se saranno necessarie ulteriori ricerche per capire se può essere utilizzato in un ambiente clinico . Certo, il punteggio ha un grado d’incertezza e non deve essere ritenuto una previsione deterministica. Per molte persone, un alto rischio di morire nei prossimi cinque anni può essere ridotto praticando una maggiore attività fisica, smettendo di fumare e seguendo una dieta sana”.

Simona Vitale





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