Smartphone più cari a Natale: la SIAE introduce nuove tasse

Smartphone più cari a Natale: la SIAE introduce nuove tasse

La SIAE aumenta l’equo compenso per la copia privata ben oltre la media della Comunità Europea e sul web scoppia la polemica


La notizia è di quelle destinate a far discutere: nell’ambito della Legge di Stabilità attualmente al vaglio della Camera dei Deputati la SIAE ha introdotto una tassa che prevede l’aumento dell’equo compenso per la copia privata. A risentire maggiormente della nuova tassa saranno tablet, smartphone e computer che andranno incontro ad un consistente aumento dei prezzi di listino.

La nuova Legge di Stabilità penalizza pesantemente il mercato dell’industria informatica e costituisce una forte anomalia nel contesto del libero mercato europeo. La decisione della SIAE di aumentare l’equo compenso deriva dalla necessità di trovare contromisure adeguate al fenomeno della pirateria: a subirne le conseguenze saranno soprattutto gli smartphone, perchè a detta della SIAE la possibilità di utilizzarli in modo illecito non può essere prevenuta se non attraverso l’introduzione di una nuova tassa che vada a coprire le possibili perdite monetarie derivanti dalla violazione dei diritti d’autore.

Secondo il Corriere della Sera sarebbero decadute tutte le limitazioni che imponevano alla SIAE di rispettare la media europea relativa all’equo compenso e come diretta conseguenza i rincari potrebbero toccare la soglia del 500%, per ricavi stimati in 200 milioni di euro.

L’aumento dell’equo compenso è una punizione preventiva che difficilmente si sposa con i diritti di cui uno stato democratico dovrebbe farsi garante nei confronti dei propri cittadini. La situazione è ai limiti del paradosso: l’utente finale viene punito e condannato non già per una violazione che ha commesso, ma per una violazione che potrebbe commettere. Voi cosa ne pensate? Lasciateci la vostra opinione nello spazio adibito ai commenti.

(St.S.)





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