Smartphone, si telefona meno ma si naviga di più

Smartphone, si telefona meno ma si naviga di più

Un sondaggio svela come gli italiani usino sempre meno il cellulare per le chiamate


Kingston Technology, uno dei maggiori produttori di “memorie” per apparecchi elettronici, cellulari e fotocamere del mondo, ha svolto un sondaggio tra gli italiani, concentrandosi prevalentemente sull’uso che viene fatto del telefono cellulare, nell’anno del quarantesimo anniversario della sua invenzione.

I dati mostrano una marcata inversione di tendenza rispetto all’uso tradizionale che si faceva del cellulare fino a pochi anni fa e in questo si vede la netta impronta data dall’avvento dello smartphone.

Solo il 23,3% degli intervistati infatti, poco più di un italiano su 5, afferma di utilizzare il proprio dispositivo principalmente per effettuare chiamate. La maggioranza del campione, 33,3%, invece controlla abitualmente i social network e le attività via Facebook e Twitter; il 26,4% chatta con applicazioni di messaggistica quali Whatsapp. Solo il 9,7% usa prevalentemente gli SMS.

Lo smartphone è diventato così tanto parte integrante delle abitudini degli italiani che la maggior parte degli intervistati (32,9%) temerebbe più lo smarrimento del proprio “cellulare” che la perdita del portafogli (26,3%). Un buon numero di intervistati (22,4%) dichiara inoltre di non lasciarlo mai incustodito. A seguire le meno temute perdite di un dente (19,7%) o delle chiavi (11,8%).

Ciò che più colpisce è notare quante funzioni diverse possa ora assolvere un moderno cellulare. Gli italiani trovano sorprendente pensare come operazioni quali la navigazione stradale (41,3%), la cattura e modifica (13,3%) di immagini fotografiche o il riconoscimento di canzoni (26,7%) siano così facilmente a portata di mano. (r.d.)





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