Shopping Night su Realtime – battaglia a colpi di stile

Shopping Night su Realtime – battaglia a colpi di stile

Per ogni “Fashion addicted” con la F maiuscola partecipare a “Shopping Night” è uguale a sognare ad occhi aperti: uno store gigantesco completamente a tua disposizione e migliaia di capi di alta moda tra cui scegliere


Per ogni “Fashion addicted” con la F maiuscola partecipare a “Shopping Night” è uguale a sognare ad occhi aperti: uno store gigantesco completamente a tua disposizione e migliaia di capi di alta moda tra cui scegliere bastano a mandare le tre concorrenti e le telespettatrici da casa in visibilio.

 

Condotto da Enzo Miccio e Carla Gozzi, il programma ambientato a La Rinascente di Milano è stato proposto al pubblico visto il riscontro positivo. La formula di base è rimasta invariata: tre ragazze comuni, a cui è assegnato un tema per cui creare l’outfit ( un matrimonio, una cena di lavoro, una festa), si sfidano per trovare i capi migliori, ma soprattutto i più adatti al tema, sperando di sorprendere Enzo e Carla.

 

Come vuole ogni sfida c’è sempre però anche qualche difficoltà di percorso: per le ragazze non si tratta solo di avere buon gusto nel scegliere i capi senza commettere errori fatali, ma anche di riuscire a farlo in tempi ristretti e in determinati piani dello store. La competizione tra le concorrenti è inevitabile e alimentata dalla formula “spietata” del programma: dopo la scelta dei primi capi ognuna deve rubare un capo a proprio piacimento ad una sola delle altre concorrenti.

 

Questo aspetto più “competitivo” non si è mai sentito così tanto come nella stagione di quest’anno dal momento che è stata inserita la sezione “VIP Selection”, un’area segreta de La Rinascente in cui è possibile scegliere tra una vasta gamma di accessori. A questa stanza può accedervi però soltanto una delle concorrenti e tra l’altro proprio quell’unica che non è stata nominata come “peggiore” dalle altre due. Apprezzo molto il ritmo scanzonato di “Shopping Night”, caratteristica che sicuramente lo contraddistingue dagli altri tipici programmi di moda: la simpatia coinvolgente dei conduttori e la rapidità delle sequenze del programma dà vita a gag molto divertenti che distraggono, almeno il telespettatore, dalla tensione della competizione.

 

Fondamentale il fatto che è stato mantenuto in ogni stagione del programma sono state le “rubriche-consiglio” che hanno spazio durante la gara: prima di giungere alla fase finale del programma, dove le ragazze si presentano con i loro look e con il trucco e parrucco da loro stesse scelto, sia Enzo che Carla danno alcuni consigli alle ragazze o semplicemente rispondono a delle loro curiosità. Grazie a questi consigli le telespettatrici da casa si sentono coinvolte e dunque, non solo sognano di essere un giorno loro le protagoniste della serata, ma possono anche trovare spunti per un look da creare anche un giorno nella vita reale o semplicemente ricevere “gratis” qualche lezione di stile.

 

L’unica grossa pecca che è rimasta invariata anche quest’anno nel programma è l’orario di messa in onda: i programmatori di palinsesto sono stati davvero “letterali” col nome del programma (vedi appunto “night”) collocando la prima visione alle ore 23. Per quanto siano proposte occasionali repliche durante al mattino o nel primo pomeriggio, proporrei di dare più importanza all’episodio in prima tv cercando di mandarlo in onda almeno alle 21.

Valeria I.

 

Questo cambio d’orario non agevolerebbe soltanto gli ascolti, ma permetterebbe ai telespettatori di affezionarsi al programma e di non guardarlo soltanto perché trovato per caso una mattina o un pomeriggio girando i canali della televisione.

 

Sarebbe molto carino se in una quarta stagione “Shopping Night” vedesse come protagonisti, anche solo per uno “speciale”, persone del genere maschile o comunque di altre fasce d’età, così da ampliare il genere di telespettatori e mantenere vivo ed innovativo il programma.





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