Sara Tommasi: la disintossicazione e la colpa a sua madre

Sara Tommasi: la disintossicazione e la colpa a sua madre

Il ciclone Sara Tommasi sembra non volersi arrestare e intanto la ragazza attacca anche sua madre.


C’è poco da fare. Sara Tommasi è completamente scombussolata, la degenza nella clinica romana non sembra essere stata in grado di aiutare l’ex showgirl ormai naufragata ad acquisire nuovamente un pizzico di dignità e di amor proprio ed eccoci ancora qui a raccontarvi le sue parole che sembrano essere un inconsapevole grido di aiuto a cui, evidentemente, nessuno è in grado di poter rispondere.

Film porno, stato confusionale, frasi sconnesse, accuse da ogni parte e una Sara Tommasi visibilmente turbata e certamente drogata e allucinata da non si capisce cosa e da chi. L’ex naufraga dell’Isola dei famosi ha soltanto un pensiero in testa, la sua carriera nel porno, carriera che secondo il suo punto di vista, è addirittura più fruttuosa e migliore di quella di colleghe navigate.

Sara Tommasi ha fatto sapere di avere tutta l’intenzione di rimettersi in carreggiata, andando in una comunità capace di farla disintossicare, ma siamo sicuri che dei suoi eccessi sentiremo ancora parlare a lungo. L’ultimo in ordine di tempo riguarda le sue dichiarazioni poco carine nei confronti di sua madre. La ragazza ha infatti dichiarato:

“La denuncia è partita dalla mia stessa mamma che io amo con tutta me stessa perché mi ha partorita, ma ha devastato la mia fiducia perché non si doveva permettere di fare questa mossa”.

Sara Tommasi dunque se la prende con sua madre per i tre arresti avvenuti nei giorni scorsi, arresti che avrebbero dimostrato che Sara Tommasi era stata drogata e costretta, mesi fa, a girare un film hard. Sara Tommasi non ci sta e continua:

“Rimpiango il momento in cui ero con Giuseppe e Davide Matera e Federico De Vincenzo, a cuore aperto, spero che escano il prima possibile perché sono dei gran signori”.

Insomma, eccoci di fronte all’ennesima puntata della saga “Sara Tommasi”, una saga infinita che continua ad avere risvolti di tutti i tipi e che continua a regalare alla cronache costanti spunti per discutere, scrivere e parlare. Chissà quanto cesserà questo trovarsi di fronte a situazioni limite e dolorose come queste. (b.p.)





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