San Gennaro – A Napoli preghiere per lavoro, scudetto e salute

San Gennaro – A Napoli preghiere per lavoro, scudetto e salute

Oggi 19 settembre si onora il santo patrono di Napoli, San Gennaro con la cerimonia del miracolo della liquefazione del sangue e la processione per le strade, in attesa dell’arrivo di Papa Francesco


Anche quest’anno San Gennaro ha compiuto il miracolo, alle ore 10.11 presso la cattedrale di Napoli, il sangue del santo patrono si è sciolto nell’ampolla. Una pratica che nasce nel 315, quando il miracolo avvenne per la prima volta. Il sangue di Gennaro, vescovo di Benevento, martirizzato nel 305, venne raccolto e conservato in due ampolle per consegnarlo al vescovo di Napoli e ancora oggi, le ampolle originali, sono conservate nel Duomo di Napoli. In occasione della liquefazione si eseguono litanie e preghiere in dialetto partenopeo.

La liquefazione avviene tre volte l’anno, il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi, il 19 settembre e per gli 8 giorni consecutivi delle celebrazioni e infine il 16 dicembre. La cerimonia è officiata dall’arcivescovo e in caso di mancata liquefazione, si ritiene che sia causa di cattivo auspicio. Quest’anno però è tutto andato bene, e per cosa hanno pregato allora i napoletani credenti? I classici, a partire dallo scudetto per il Napoli.

Erano presenti nella cattedrale anche il presidente del Napoli calcio Aurelio De Laurentiis, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il pubblico presente ha accolto De Laurentiis con molto entusiasmo chiedendo a gran voce nuovi acquisti per la squadra, di recente sconfitta 1-0 in campionato contro il Chievo. I rapporti tra la tifoseria e la dirigenza sono sempre stati tesi, ma oggi c’era molta sintonia e buon umore.

Tra le preghiere dei partenopei anche le richieste di un lavoro, in un periodo di crisi sempre più nero, e di buona salute, aggravata proprio dalla crisi e dalla recessione. A dare però una bella notizia ai propri conterranei e a far gioire l’intera cattedrale è stato il cardinale Sepe che ha annunciato l’arrivo di Papa Francesco il 21 marzo 2015. Il programma della sua giornata sarà un pranzo con i carcerati di Poggioreale, poi incontrerà i malati e visiterà una delle periferie della città.

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