Saldi: gli accorgimenti per le shopping addicted

Saldi: gli accorgimenti per le shopping addicted

La stagione dei saldi è arrivata, ma entusiasmo e bramosia non sempre incontrano l’onestà dei negozianti


Il momento più atteso per gli acquisti vantaggiosi spesso si trasforma in un miraggio a danno del consumatore. Capita di avere tanta voglia di vestiti nuovi da subire qualche inganno senza nemmeno accorgersene. Onde evitare truffe e disonestà la Guardia di Finanza rende note alcune regole che vi apriranno gli occhi di fronte alle boutique più o meno affidabili.

 

Innanzitutto il prezzo: “lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita” questo stabilisce la legge italiana, talvolta ignorata da furbi commercianti che nascondo l’effettiva convenienza dei capi in saldo.

 

Alcuni titolari non accettano pagamenti con la carta di credito nonostante siano convenzionati. Se vi dovesse succedere, segnalatelo alla società che ha emesso la carta, provvederà a contattare il negozio in difesa dei suoi clienti.

 

Forse non tutti sanno che i negozianti non sono obbligati a far provare i capi, tuttavia è buona norma assecondare il cliente nella scelta del prodotto dandogli non solo la possibilità di indossare taglie e modelli, ma anche quella di cambiare la merce esibendo lo scontrino. Perciò tutte le casse che presentano il cartello “non si effettuano cambi durante i saldi” sono in difetto nei confronti della legge, per cui tutti gli articoli che presentano una falla devono poter essere riportati in negozio entro 2 mesi. È invece a discrezione del titolare soddisfare il cliente che volesse cambiare modello o colore del suo acquisto. In questo caso si usa restituire la merce entro 7 giorni, l’importante è conservare lo scontrino poichè è l’unico giustificativo della spesa avvenuta. (v.p.)

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