Rihanna fa causa a Topshop

Rihanna fa causa a Topshop

Il colosso lowcost ha messo in vendita una t-shirt con l’immagine della cantante senza aver chiesto il consenso, Rihanna chiede un risarcimento di 5 milioni di dollari


Rihanna ha fatto causa al colosso lowcost Topshop perché ha messo in vendita una t-shirt con l’immagine della cantante senza aver chiesto il consenso.

E’ stata rappresentata dallo studio legale Reed Smith che aveva chiesto molte volte di ritirare la t-shirt dal mercato britannico dato che la legge inglese non protegge gli artisti e le foto vengono acquistate senza pagare i diritti.

La cantante ha già sborsato di tasca sua quasi 1 milione di dollari per le parcelle legali dato che si è affidata allo studio legale più blasonato di tutta l’Inghilterra e ha chiesto come risarcimento ben 5 milioni di dollari.

Pare che il team di Rihanna abbia provato a trovare un accordo per parecchi mesi ma l’azienda ha proposto come risarcimento solo 5 mila dollari non riuscendo neanche a far ritirare dal mercato la maglietta.

I rumors la volevano in procinto di collaborare con Tophop ma le voci si sono affievolite nel momento in cui è diventata stilista per il diretto avversario, River Island.

La t-shirt in questione, con l’immagine della popstar è tratta dal video video “We Found Love” ed stata un dei best sellers della scorsa stagione.

Topshop ha risposto ai legali della cantante dicendo che non erano interessati a ritirare il prodotto e che continueranno a sfruttare la sua immagine. Delle fonti fanno sapere: «La cosa che Rihanna ha trovato più offensiva è il fatto che le abbiano praticamente detto: “Vai al diavolo, non ce ne frega niente, continueremo a sfruttare la tua immagine”». (s.z.)





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