Rihanna cacciata da una moschea di Abu Dhabi

Rihanna cacciata da una moschea di Abu Dhabi

La popstar era inappropriata per il luogo sacro


Il velo islamico non è bastato a Rihanna che è stata espulsa da una moschea di Abu Dhabi dalle autorità religiose.
Lo spiacevole equivoco è accaduto due giorni fa mentre la popstar si trovava negli Emirati Arabi per una tappa del suo Diamonds World Tour.
L’eccentrica cantante, dopo il concerto, aveva in programma un servizio fotografico; anche se ha posato indossando lo hijab, il tipico velo che portano le donne di religione islamica, è stata ammonita e costretta ad abbandonare la moschea Zayed Grand Mosque dove avevano luogo gli scatti.

Le immagini sono state giudicate inappropriate e lo Sceicco Zayed ha costretto Rihanna a lasciare il luogo di culto in cui si trovava.
Il motivo del disappunto è l’abuso della sacralità dei simboli religiosi, motivo per il quale il servizio fotografico che aveva luogo davanti alla moschea di Abu Dhabi è stato interrotto.

E’ scoppiata subito la polemica; le foto sono state postate su Twitter e su Instagram e hanno immediatamente generato centinaia di commenti di contrarietà ribadendo la mancanza di rispetto per la cultura del posto.
Lo staff della moschea ha rilasciato una dichiarazione in cui è stato detto: «Il Centro si assicura che i visitatori entrino vestiti in modo decoroso e si astengano da qualsiasi comportamento che violi i codici morali. Le è stato chiesto di uscire senza entrare nella moschea».

Le autorità hanno commentato: «Le foto non sono conformi alle condizioni istituite per proteggere la sacralità del luogo».
A quanto pare Riri si trovava in una zona normalmente vietata ai visitatori e il servizio fotografico avrebbe violato le norme e la santità della moschea. La cantante era completamente vestita di nero con il velo in testa e nonostante questo non è stata vista di buon’occhio. (s.z.)

Rihanna
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